1 Settembre 2026
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Agguato a Cassano, l’ultimo saluto a Giuseppe Scorza: l’autopsia conferma, era lui il bersaglio

Il 36enne sarà salutato alle 17 nella parrocchia di Santa Maria di Loreto. L’esame medico-legale indica che è stato raggiunto da numerosi colpi esplosi dall’esterno del magazzino

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Si terranno oggi pomeriggio, alle 17, nella parrocchia di Santa Maria di Loreto a Cassano all’Ionio, i funerali di Giuseppe Scorza, il 36enne ucciso venerdì scorso in un agguato riconducibile, secondo quanto riportato, a una matrice mafiosa. In mattinata, nel cimitero cittadino, è stata allestita la camera ardente. Qui familiari, amici e conoscenti hanno potuto fermarsi per l’ultimo saluto alla vittima.

L’autopsia: Scorza era il bersaglio

Dall’esame medico-legale arrivano intanto i primi elementi sulla dinamica dell’omicidio. L’autopsia è stata eseguita nel pomeriggio di ieri all’azienda ospedaliera Renato Dulbecco di Catanzaro dall’équipe coordinata dalla dottoressa Isabella Aquila. Gli accertamenti avrebbero confermato un elemento già emerso nelle prime fasi dell’indagine: Giuseppe Scorza era l’obiettivo del commando. Secondo quanto emerso dall’esame, il 36enne è stato raggiunto da una raffica di colpi esplosi con un’arma automatica, verosimilmente un fucile mitragliatore. I proiettili hanno interessato diversi organi vitali, causando il decesso in tempi molto rapidi.

Gli spari dall’esterno del magazzino

La ricostruzione della dinamica indica che i colpi sarebbero stati esplosi dall’esterno verso l’interno del magazzino utilizzato come ufficio, dove Scorza si trovava al momento dell’agguato. Nello stesso ambiente era presente un 5oenne incensurato titolare di una società incaricata della pulizia e della manutenzione del verde pubblico a Cassano all’Ionio. Gli elementi emersi dall’autopsia si aggiungono così agli accertamenti investigativi già avviati per ricostruire con precisione modalità, movente e responsabilità dell’omicidio. Per ora, sul piano dei fatti accertati, l’esame medico-legale consente di definire soprattutto la violenza dell’azione e la direzione degli spari, mentre saranno gli ulteriori sviluppi dell’indagine a chiarire il quadro complessivo dell’agguato.

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