19 Settembre 2026
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Allarme avvelenamenti a Steccato di Cutro: nove cani trovati morti tra le strade e un rudere

L'ombra delle esche tossiche scuote il litorale crotonese. Il Comune ordina la bonifica urgente e l'accesso coattivo nel casolare, mentre le forze dell'ordine indagano sulle cause del massacro

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Un velo di inquietudine si stende sulle strade di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone, dove una tragica scoperta ha fatto scattare l’allarme tra i residenti e le forze dell’ordine. Nove cani sono stati rinvenuti privi di vita in circostanze che lasciano presagire una presenza capillare e pericolosa di sostanze tossiche. Gli agenti della Polizia locale, nel corso di una serie di sopralluoghi sul territorio, hanno individuato tre carcasse abbandonate lungo la pubblica via, mentre altre sei salme si trovavano ammassate all’interno di un rudere situato in un’area privata.

Lo scenario che si è presentato agli operatori appare tutt’altro che casuale. L’ipotesi investigativa principale punta con decisione verso l’avvelenamento da esche, sebbene risposte certe sulla causa del decesso potranno arrivare solo dagli esami di laboratorio condotti dal Servizio veterinario dell’Asp. Gli inquirenti, coordinati dai Carabinieri e dalla Polizia locale, cercano di comprendere se gli animali abbiano ingerito le dosi letali sul posto, se i resti siano stati trasportati nel casolare in un secondo momento o se l’intera vicenda sia riconducibile all’azione deliberata di un unico responsabile. Contestualmente, le autorità sanitarie stanno verificando la presenza di microchip sui resti per risalire ai legittimi proprietari e ricostruire le ultime ore di vita dei cani.

Emergenza igienico-sanitaria e il blitz nel casolare

Oltre alla gravità del gesto, il ritrovamento dei sei cani nel rudere ha generato un’immediata emergenza di carattere igienico-sanitario. L’avanzato stato di decomposizione dei resti rischiava di trasformare l’immobile privato in un focolaio epidemico, attirando insetti, roditori e animali selvatici, con il concreto pericolo di contaminazione ambientale e la diffusione di esalazioni insopportabili.

Per neutralizzare il rischio, il sindaco di Cutro, Domenico Voce, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente predisponendo l’accesso coattivo nella proprietà privata. L’intervento d’urgenza ha visto l’azione congiunta della Polizia locale, dei veterinari dell’Asp e del personale di un’impresa specializzata, incaricata di rimuovere e smaltire le carcasse secondo i protocolli operativi stabiliti dalle normative sanitarie europee. L’intero perimetro sarà successivamente sottoposto a interventi di bonifica, sanificazione e messa in sicurezza. Per quanto riguarda invece le tre carcasse rinvenute lungo il suolo pubblico, le operazioni di recupero sono state affidate a una ditta specializzata designata dall’impresa Marchese, soggetto gestore del servizio di nettezza urbana per il Comune.

Stretta sulle esche killer e norme di sicurezza per i cittadini

Di fronte alla gravità degli eventi, l’amministrazione comunale di Cutro ha formalmente innalzato il livello di allerta su tutto il territorio. L’abbandono di bocconi avvelenati rappresenta un pericolo generalizzato che travalica la tutela degli animali d’affezione, minacciando la fauna selvatica, l’equilibrio dell’ecosistema locale e la salute delle persone, con un rischio particolarmente elevato per i bambini che frequentano le aree verdi.

Il provvedimento sindacale vieta tassativamente di confezionare, miscelare, detenere o disperdere sul suolo comunale esche nocive, veleni o frammenti di materiale atti a causare lesioni o la morte. Agli utenti e ai proprietari di animali residenti o di passaggio nelle zone interessate si richiede la massima attenzione: i cani dovranno essere condotti esclusivamente con guinzaglio corto e con l’uso della museruola, previa ispezione visiva dei luoghi da parte del conduttore prima della sosta.

Le indicazioni delle autorità e le sanzioni per chi viola le regole

Per garantire il corretto svolgimento delle indagini ed evitare ulteriori rischi per la popolazione, le forze dell’ordine e i Servizi veterinari dell’Asp invitano i cittadini a non toccare né spostare eventuali esche o resti animali che dovessero essere individuati sul territorio. Ogni elemento sospetto deve essere tempestivamente segnalato alla Polizia locale di Cutro o alla Stazione dei Carabinieri. La scrupolosa conservazione dello stato dei luoghi si rivela indispensabile per permettere agli specialisti di eseguire campionamenti, prelievi e analisi di laboratorio. Chiunque violi le prescrizioni contenute nel provvedimento o alteri le zone interessate rischia la denuncia all’autorità giudiziaria.

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