“È inaccettabile che nel 2026 una cittadina di Catanzaro, residente in un alloggio comunale di via Brigata, sia costretta a vivere praticamente sequestrata nella propria abitazione a causa dell’ascensore fuori servizio.
La signora A.P., vedova, residente al quinto piano di una casa parcheggio del Comune, ha inviato una richiesta urgente agli uffici delle Politiche Sociali denunciando una situazione drammatica: da diversi giorni l’ascensore è guasto e, a causa delle sue gravi condizioni di salute e delle difficoltà di deambulazione documentate, non riesce a uscire di casa nemmeno per sottoporsi alle necessarie visite mediche”. E’ quanto afferma Sergio Costanzo, consigliere comunale a Catanzaro.
“Profonda indignazione”
Costanzo aggiunge: “Il tutto mentre Catanzaro è soffocata da temperature vicine ai 40 gradi, rendendo ancora più pesante e pericolosa una condizione di totale isolamento. Come consigliere comunale, esprimo profonda indignazione per l’ennesimo caso di abbandono nei confronti dei cittadini più fragili. Le Politiche Sociali non possono limitarsi a ricevere le segnalazioni senza garantire interventi tempestivi. Qui non si parla di un semplice guasto tecnico, ma di un problema che incide direttamente sulla dignità, sulla salute e sul diritto alla mobilità di una persona”. Poi chiede al “Sindaco, all’Assessore competente, al Dirigente del settore Politiche Sociali, e agli uffici comunali di attivarsi con la massima urgenza per il ripristino dell’ascensore e di verificare quante altre situazioni analoghe esistano negli immobili comunali. Una città civile si misura da come tutela i più deboli. Oggi, purtroppo, questa amministrazione sta dimostrando l’esatto contrario”.










