Un’improvvisa ondata di maltempo ha trasformato una navigazione da diporto in un intervento di soccorso nelle acque antistanti Brancaleone, lungo il litorale della provincia di Reggio Calabria. Nella mattinata di ieri, due cittadini stranieri che si trovavano a bordo di una barca a vela sono rimasti in difficoltà a causa di un violento nubifragio, accompagnato da raffiche di vento e mare particolarmente agitato.
Le condizioni meteorologiche hanno impedito all’imbarcazione di proseguire regolarmente la navigazione. A complicare ulteriormente la situazione è stato il blocco dell’ancora, rimasta incagliata sul fondale e tale da limitare la possibilità di effettuare le manovre necessarie per allontanarsi dalla zona.
Durante le fasi più concitate dell’emergenza, una delle due persone a bordo ha inoltre accusato un malore, rendendo necessario un intervento sanitario tempestivo.
L’allarme al 112 e l’intervento della Guardia Costiera
La richiesta di aiuto è arrivata alla Sala operativa della Guardia Costiera attraverso il numero unico di emergenza 112. Ricevuta la segnalazione, la Capitaneria di porto di Reggio Calabria ha assunto il coordinamento delle operazioni, disponendo l’invio di due motovedette.
Le unità sono partite dai rispettivi Comandi di Roccella Jonica e Reggio Calabria, dirigendosi verso il punto in cui si trovava la barca a vela. L’intervento doveva affrontare due problemi contemporaneamente: le difficoltà di navigazione provocate dall’ancora incagliata e le condizioni di salute della donna che aveva accusato il malore.
A bordo anche un medico del Cisom per assistere la donna
Per garantire un’assistenza immediata alla persona colta da malore, su una delle motovedette è stato imbarcato anche un medico del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.
La presenza del sanitario è stata resa possibile dalla collaborazione tra il Corpo di soccorso e le Capitanerie di porto. Una volta raggiunta l’imbarcazione, nonostante il vento intenso e il mare agitato, i soccorritori hanno organizzato il trasferimento del medico a bordo della barca a vela.
Il professionista ha quindi potuto prestare le prime cure alla donna, procedendo alla valutazione delle sue condizioni e alla loro stabilizzazione. Durante l’intervento, la situazione sanitaria è rimasta sotto controllo e la paziente è stata costantemente monitorata.
Liberata l’ancora, la barca scortata fino a Roccella Jonica
Mentre il personale sanitario si occupava della donna, gli operatori della Guardia Costiera hanno lavorato per risolvere il problema tecnico che impediva all’imbarcazione di manovrare.
L’intervento ha consentito di liberare l’ancora incagliata sul fondale e di ripristinare la possibilità di navigazione. Una volta superata la difficoltà , la barca a vela ha potuto riprendere il proprio percorso, sempre sotto la sorveglianza delle motovedette impegnate nel soccorso.
L’unità è stata quindi scortata fino al porto di Roccella Jonica, dove sono stati avviati gli accertamenti successivi a tutela delle due persone a bordo.
L’operazione si è conclusa senza ulteriori conseguenze per i diportisti. La contemporanea presenza del personale della Guardia Costiera e del medico del Cisom ha permesso di gestire sia l’emergenza legata alle condizioni del mare sia quella sanitaria, riportando l’imbarcazione in porto in condizioni di sicurezza.













