Nell’ambito dei servizi predisposti per il contrasto agli interessi della criminalità organizzata nel settore dell’industria balneare e dei connessi illeciti in materia ambientale e di antisofisticazione alimentare, i Carabinieri della Compagnia di Tropea, unitamente ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spilinga, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia e del NAS di Catanzaro, hanno eseguito un articolato controllo presso una struttura ricettiva situata lungo la Costa degli Dei.
Irregolarità ambientali e nella gestione dei rifiuti
Nel corso dell’attività ispettiva, tuttora oggetto di approfondimento, sono emerse, allo stato degli accertamenti, diverse irregolarità riguardanti la gestione delle acque reflue, dei rifiuti, la conservazione degli alimenti e il rispetto della normativa in materia di tutela dei lavoratori.
In particolare, i militari hanno accertato la mancanza della prevista autorizzazione comunale allo scarico delle acque reflue della struttura. È stata inoltre individuata un’area adibita a deposito di rifiuti, anche pericolosi, nonché l’omessa tenuta dei registri di carico e scarico.
Sequestrati 266 chili di alimenti e sospeso il deposito
All’interno dei locali destinati alla cucina, poi, sono stati rinvenuti 266 chilogrammi di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, successivamente sottoposti a sequestro.
Gli accertamenti svolti sul versante della sicurezza sul lavoro hanno infine evidenziato la posizione irregolare di 8 lavoratori sui 16 controllati, in quanto non sottoposti alle previste visite mediche.
È stata inoltre disposta la sospensione del deposito alimentare e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 19.547,50 euro.
Accertamenti ancora in corso
L’attività di controllo è tuttora in corso e gli accertamenti proseguiranno al fine di verificare compiutamente tutti gli aspetti amministrativi, sanitari, ambientali e lavoristici connessi alla gestione della struttura.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere definitivamente accertate nel corso del successivo giudizio, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna.












