30 Giugno 2026
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Bossolo nella tazza da bagno del Comune di Vibo, nuovo mistero a Palazzo Luigi Razza: indagano i carabinieri

Il rinvenimento nel settore Servizi sociali, al primo piano del Municipio. Nessun messaggio minatorio accanto al bossolo calibro 6,35. Indagano i carabinieri

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Un nuovo episodio inquietante riaccende i riflettori sul clima di tensione, sospetti e intimidazioni che da mesi avvolge il Comune di Vibo Valentia. Questa volta l’area da cerchiare in rosso, nella planimetria di Palazzo Luigi Razza, è quella del primo piano, dove ha sede il Settore Servizi sociali. È qui, nei bagni degli uffici comunali, che nella mattinata di oggi è stato rinvenuto un bossolo calibro 6,35. Secondo quanto si apprende, il bossolo si trovava in fondo alla tazza del bagno, come se qualcuno avesse tentato di disfarsene o comunque di lasciarlo in un punto non immediatamente visibile. A scoprirlo sarebbe stato un dipendente comunale, che ha immediatamente allertato il rispettivo dirigente. Da lì è scattato l’allarme all’interno del Municipio.

Nessun biglietto minatorio, indagini aperte

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale, chiamati per i primi accertamenti, e successivamente i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, ai quali sono ora affidate le verifiche investigative. Non sono stati rinvenuti manoscritti minatori, messaggi, rivendicazioni o altri elementi in grado di chiarire con certezza il significato del gesto, né tantomeno il possibile destinatario.

Il ritrovamento resta dunque tutto da decifrare. Gli investigatori dovranno stabilire se si sia trattato di un episodio isolato, di un gesto dimostrativo o di una vera e propria intimidazione. Una valutazione che, allo stato, richiede cautela, anche se il contesto nel quale il bossolo è stato trovato rende inevitabile l’attenzione massima.

Il clima pesante attorno al Municipio

Non è la prima volta che Palazzo Luigi Razza finisce al centro di episodi dal chiaro sapore intimidatorio. Il Comune di Vibo Valentia, negli ultimi mesi, è stato già attraversato da vicende che hanno alimentato preoccupazione tra amministratori, dirigenti e dipendenti. Tra i precedenti più gravi ci sono le intimidazioni ai danni del dirigente comunale Andrea Nocita, già vittima di un pestaggio e poi del rogo della propria auto. Un’escalation che aveva fatto scattare l’allarme sul clima interno ed esterno al Municipio. A questo si aggiunge anche il precedente del bigliettino minatorio trovato sotto l’uscio della porta dell’assessore Marco Talarico, sempre all’interno di Palazzo Luigi Razza. Episodi diversi, non necessariamente collegati tra loro, ma sufficienti a restituire l’immagine di un ambiente istituzionale attraversato da tensioni e segnali inquietanti.

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