22 Luglio 2026
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Calabria in fiamme, orrore negli incendi boschivi: usati gatti vivi come inneschi. LNDC: “Chi sa parli”

LNDC Animal Protection presenta denuncia e lancia un appello ai cittadini "anche in forma anonima"

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L’ondata di roghi che sta devastando la regione rivela scenari di inaudita ferocia. Oltre al ritrovamento di complessi inneschi ritardati, il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha segnalato l’ipotesi dell’uso di gatti vivi legati a stracci imbevuti di liquido infiammabile, trasformati in drammatici strumenti per propagare le fiamme in più punti dei boschi.
Un’atrocità sulle quali le autorità competenti stanno effettuando i dovuti accertamenti, mentre LNDC Animal Protection ha già formalizzato una denuncia contro ignoti chiedendo la massima severità punitiva.

“Una crudeltà che supera ogni limite”: la dura presa di posizione di Piera Rosati

Di fronte agli elementi emersi durante le operazioni di spegnimento a Catanzaro e nei territori limitrofi, il mondo dell’associazionismo è sotto shock. La presidente di LNDC Animal Protection ha espresso una ferma condanna per una condotta che unisce la devastazione ambientale alla massima spietatezza verso la fauna.
“Stando a quanto riferito dalla Protezione Civile, ci troviamo di fronte non soltanto a un gravissimo reato ambientale, ma anche a uno degli episodi di crudeltà nei confronti degli animali più sconvolgenti degli ultimi anni” dichiara Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. “Pensare che un gatto possa essere trasformato in uno strumento di morte, terrorizzato dal fuoco e costretto a correre fino a morire tra le fiamme, è qualcosa che provoca sgomento e indignazione. È una violenza che non ha alcuna giustificazione e che rivela una totale assenza di umanità”.

Gli incendi dolosi e l’impatto devastante sugli ecosistemi naturali

La piaga dei roghi intacca duramente la macchia mediterranea e le aree boschive regionali. Oltre alla distruzione della vegetazione, il bilancio è drammatico per l’intero ecosistema locale: mammiferi, rettili, anfibi e volatili perdono la vita tra le fiamme o rimangono privi del loro habitat primario.
“Quando un incendio devasta un bosco non bruciano solo alberi” prosegue Rosati. “Bruciano nidi, tane, cucciolate, biodiversità e anni di equilibrio naturale. Se poi davvero qualcuno ha deciso di utilizzare animali vivi per appiccare questi roghi, siamo davanti a un livello di disumanità che impone una risposta durissima da parte dello Stato”.

Come segnalare elementi utili: l’appello per identificare i responsabili

Per assicurare i responsabili alla giustizia, la LNDC Animal Protection invita la popolazione a collaborare attivamente segnalando qualsiasi movimento sospetto o dettaglio utile alle indagini, garantendo anche la riservatezza. Le segnalazioni possono essere inviate direttamente alle forze dell’ordine o tramite l’indirizzo email avvocato@lndcanimalprotection.org, per l’immediato inoltro agli inquirenti.
“Chi incendia i nostri boschi colpisce il patrimonio naturale di tutti noi e delle generazioni future” conclude Rosati.
“Chi, per farlo, utilizza esseri viventi come strumenti di morte dimostra una crudeltà che non può essere sottovalutata. Auspichiamo che le indagini consentano di individuare al più presto i responsabili e che, se i fatti saranno confermati, vengano applicate le sanzioni più severe previste dall’ordinamento. LNDC Animal Protection seguirà con la massima attenzione l’evolversi della vicenda e si batterà affinché venga fatta piena giustizia”.

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