La Calabria affronta ore di emergenza diffusa. L’ondata di maltempo, destinata a intensificarsi tra la serata e l’intera giornata di domani, ha spinto numerosi Comuni ad adottare ordinanze di chiusura per scuole, parchi, giardini pubblici e impianti sportivi, oltre a divieti di transito sui lungomari dove si temono onde alte fino a sei metri. I provvedimenti interessano soprattutto i territori ricadenti nelle zone di allerta rossa e arancione indicate dalla Protezione civile regionale.
Le principali città coinvolte sono Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Lamezia Terme. Nel capoluogo regionale e a Lamezia, la chiusura delle scuole è stata estesa anche a domani mercoledì 21 gennaio. Contestualmente, quasi tutti i Comuni interessati hanno attivato i rispettivi Coc, Centri operativi comunali, per il coordinamento dell’emergenza.
Piogge eccezionali e territorio sotto pressione
Oltre alle mareggiate, a destare forte preoccupazione sono le precipitazioni intense. Nel Crotonese pedemontano, tra Santa Severina, Mesoraca e Petilia Policastro, sono caduti oltre 150 millimetri di pioggia. A Catanzaro si registrano 138 millimetri in 48 ore, mentre i dati salgono a 248 millimetri a Petronà e raggiungono i 300 millimetri a Stilo, nel Reggino. Numeri che confermano una pressione idrogeologica elevata su un territorio già fragile.
L’allerta della Protezione civile regionale
Dalla sala operativa regionale arriva la conferma del peggioramento. “Per domani 20 gennaio è stata diramata un’allerta rossa per i versanti ionici e tirrenici della provincia di Reggio Calabria, per lo Ionio catanzarese e il basso Ionio crotonese. È invece allerta arancione per l’alto Ionio crotonese, lo Ionio cosentino e il Tirreno catanzarese, mentre resta allerta gialla sul Tirreno cosentino”. A dichiararlo è Domenico Costarella, direttore del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, in un video diffuso il 19 gennaio 2026 sul profilo social del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che invita i cittadini a rispettare scrupolosamente le indicazioni ufficiali.
Associazioni e soccorsi mobilitati
Costarella ha spiegato che già da giorni sono state preallertate tutte le 300 associazioni iscritte all’albo regionale di Protezione civile, di cui 50 dotate di moduli idrogeologici. “Siamo in stretto contatto con sindaci e prefetture, con riunioni costanti e il raccordo del Dipartimento nazionale”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza della comunicazione ai cittadini per favorire comportamenti responsabili.
Le raccomandazioni restano chiare: evitare arenili e lungomari interdetti, non sostare vicino ad alberi o aree boscate per il rischio vento, e tenersi lontani da sottopassi, cantine e seminterrati in caso di piogge intense. Attivo il numero verde 800 22 22 11, con sala operativa disponibile 24 ore su 24.
Scuole chiuse e ordinanze diffuse
La gravità della situazione ha portato alla sospensione delle lezioni in decine di Comuni delle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria. Nel Catanzarese, la chiusura degli istituti è confermata anche per mercoledì 21 gennaio, a fronte di un quadro meteorologico ancora instabile e di criticità idrogeologiche persistenti.
Catanzarese, l’area più colpita
È la provincia di Catanzaro a registrare le situazioni più critiche. In località Piterà, una frana ha interessato la sede stradale vicino a un torrente, isolando sette famiglie. I Vigili del fuoco sono impegnati nelle verifiche di stabilità del terreno e nella valutazione di eventuali sgomberi. Frane e smottamenti si registrano anche a Chiaravalle Centrale. Criiticità pure a Sa Sostene, dove alcune persone sono state evacuate precauzionalmente.
A Simeri Crichi, in località Roccani, uno stabile è stato sgomberato in via precauzionale dopo infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso la copertura. Due persone sono state evacuate. L’attenzione resta alta anche su fiumi e torrenti, con livelli in rapido aumento, e sulla costa ionica, dove sono attese nuove mareggiate.
Vigili del fuoco in assetto d’emergenza
Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato. Il comando provinciale di Catanzaro ha richiamato personale in turno libero e potenziato le squadre operative. Il bilancio provvisorio parla di decine di interventi già effettuati e altri in attesa: allagamenti, smottamenti e danni strutturali distribuiti su più province, con un monitoraggio costante della situazione.
Cutro, evacuazioni preventive nelle zone costiere
A Cutro, nel Crotonese, è scattato un ordine di evacuazione immediata per piani interrati, seminterrati e piani terra nelle aree costiere a rischio. L’ordinanza urgente è stata firmata dal Commissario straordinario il 19 gennaio 2026, in vista dell’allerta rossa prevista per il giorno successivo. Il provvedimento riguarda le frazioni di Steccato di Cutro, San Leonardo e la località Votapozzo. I residenti senza alternative sicure sono invitati a contattare la Polizia Locale per l’accesso alle strutture di accoglienza, con particolare attenzione alle persone non autosufficienti. Una decisione che richiama la memoria dell’esondazione del fiume Tacina del 4 dicembre 2022.
Bivongi, le accuse sulle misure mancate
Nel Reggino, a Bivongi, tornano le polemiche. “A distanza di un anno si ripete lo stesso identico imprevisto”, denunciano i consiglieri del gruppo “Bivongi Comunità Attiva” in una nota diffusa il 19 gennaio 2026, riferendosi ai danni lungo la SP95 in località Acqua Calda. Secondo i consiglieri, le misure adottate dopo gli eventi precedenti sarebbero state temporanee e insufficienti, senza affrontare le cause strutturali del dissesto. L’appello è rivolto alla Città Metropolitana affinché elabori un progetto definitivo per la messa in sicurezza della strada, sottolineando che, allo stato attuale, non si registrano danni alle persone.
Mareggiata inghiotte 100 metri di lungomare a Melito Porto Salvo
La notte segna il primo impatto concreto dell’emergenza maltempo sulla fascia jonica reggina. A Melito Porto Salvo la mareggiata ha divorato circa cento metri di lungomare, trascinando via parte del marciapiede pedonale e del parapetto affacciato sul mare. Un colpo violento che certifica la forza del sistema perturbato in arrivo e che arriva nonostante le misure preventive attivate nelle ore precedenti
Un’emergenza ancora in corso
Con il possibile passaggio all’allerta rossa, non si escludono nuove restrizioni ed evacuazioni. La Protezione civile, i Comuni e i soccorritori restano impegnati nel contenimento dei rischi e nella tutela della popolazione, mentre il maltempo continua a mettere sotto pressione un territorio già segnato da fragilità strutturali.






