La piccola comunità di Cassano fatica ancora a trovare un senso nel dramma che l’ha colpita. L’incidente stradale che ha portato via Chiara Garofalo e Antonio Graziadio, due giovani legati da un amore intenso e prematuro, ha lasciato la città in uno stato di profonda smarrimento. I cittadini si confrontano con la fragilità della vita e con il dolore di una perdita incomprensibile, mentre cercano di sostenersi a vicenda tra lacrime e incredulità.
L’ultimo saluto a Chiara e Antonio
Durante le esequie, monsignor Savino ha toccato i cuori dei presenti con parole intense, paragonando il dolore al Sabato Santo, quando tutto sembra sospeso tra disperazione e attesa. “Non prendetevela con Dio – ha detto – ci sono momenti in cui i perché non trovano risposta sulla terra”. La chiesa, gremita soprattutto di giovani, ha accolto le sue parole con un silenzio carico di emozione, rendendo l’ultimo saluto a Chiara e Antonio un momento di raccoglimento e memoria collettiva.
Un barlume di speranza
In mezzo alla tragedia – riporta la Gazzetta del Sud – arriva un segnale di sollievo dalle condizioni di Elisa e Leonardo, gli altri due ragazzi coinvolti nell’incidente. Entrambi erano in condizioni critiche, sottoposti a asportazione della milza e tenuti in coma farmacologico all’ospedale Annunziata di Cosenza. Giovedì, Elisa si è svegliata, aprendo gli occhi e riconoscendo sua madre, Rosanna, riportando un filo di speranza nella comunità.
Una ripresa lunga e complessa
Sabato, anche Leonardo ha iniziato a riprendersi, accanto alla madre Annamaria. Trasferito al Pugliese Ciaccio di Catanzaro, il ragazzo ha affrontato il primo di numerosi interventi che lo attendono. Il percorso di guarigione sarà lungo, non solo per le cure, ma anche per elaborare il dolore di perdere Chiara e Antonio.









