“La professoressa precisa di non disporre di elementi diretti in merito ad alcun eventuale movente o alle ragioni all’origine della vicenda”: la docente, al centro della vicenda che ha interessato nella giornata di martedì scorso l’Istituto Comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme (uno studente avrebbe avuto l’intenzione di aggredirla con un coltello), attraverso il proprio difensore di fiducia, avvocato Valerio Mercuri, esce allo scoperto e fornisce alcune precisazioni su quanto accaduto. Lo fa sostenuta dalla volontà di contribuire ad una corretta e serena ricostruzione della vicenda.
“All’oscuro del movente”
“Nella mattinata di quella giornata – sottolinea l’avvocato Mercuri – si verificava, all’interno dell’Istituto, una situazione di particolare gravità che riguardava direttamente la docente e che rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Il tempestivo intervento dei Carabinieri consentiva di interrompere quanto stava accadendo, impedendo che la situazione potesse ulteriormente evolvere e avere conseguenze più gravi. La docente non ha, tuttavia, assistito direttamente alle circostanze che hanno preceduto l’intervento dei militari e non è pertanto nelle condizioni di riferire personalmente sulle comunicazioni intercorse tra gli studenti, sulle intenzioni che sarebbero state manifestate o sulle ragioni che avrebbero condotto a quanto accaduto”.
Dice ancora il legale: “La professoressa precisa, inoltre, di non disporre di elementi diretti in merito ad alcun eventuale movente o alle ragioni all’origine della vicenda. Gli ulteriori elementi dei quali è venuta successivamente a conoscenza — comprese le informazioni relative alle comunicazioni intercorse tra gli studenti, alle circostanze che avrebbero preceduto l’intervento delle Forze dell’Ordine e alle ragioni che sarebbero state poste all’origine dell’accaduto — sono stati appresi dalla stessa esclusivamente attraverso gli organi di informazione e, pertanto, non possono essere da lei personalmente confermati né ricostruiti. La docente ritiene, pertanto, che ogni ulteriore ricostruzione debba essere rimessa agli accertamenti di chi è chiamato a stabilire quanto effettivamente accaduto, senza sovrapporre interpretazioni o valutazioni fondate su informazioni necessariamente parziali. Saranno gli elementi acquisiti nelle sedi competenti a stabilire nella loro effettiva successione le circostanze che hanno preceduto l’intervento delle Forze dell’Ordine e di chiarire ogni profilo della vicenda. La docente, allo stato, non è nelle condizioni di affermare le circostanze attraverso le quali la situazione sia stata portata all’attenzione delle Forze dell’Ordine, né ritiene opportuno formulare alcuna ipotesi sul punto in assenza di una conoscenza diretta di quanto avvenuto nei momenti precedenti l’intervento dei militari”.
Gratitudine ai Carabinieri
Insiste il legale: “La docente ritiene doveroso mantenere il massimo riserbo non essendo nelle condizioni di confermare personalmente le ricostruzioni sin qui diffuse. Per quanto di sua diretta conoscenza, non riesce a comprendere le ragioni che abbiano potuto condurre a una situazione di tale gravità e proprio per questo ritiene ancor più necessario che ogni circostanza venga ricostruita esclusivamente sulla base di elementi oggettivamente verificati e di elementi sottoposti agli accertamenti degli organi competenti. A tale riguardo, l’insegnante intende ribadire la propria sincera gratitudine nei confronti dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine intervenuti presso l’Istituto, per la tempestività e l’efficacia dell’intervento prestato nella mattinata. Il loro intervento ha consentito di interrompere una situazione di particolare gravità e di impedire che la stessa potesse ulteriormente evolvere, contribuendo così a garantire la necessaria sicurezza all’interno dell’Istituto. Desidera altresì rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le persone che, in questi giorni, hanno manifestato nei suoi confronti vicinanza, attenzione e solidarietà, poiché ogni gesto e ogni parola ricevuti hanno rappresentato per lei una testimonianza importante di umanità in un momento particolarmente delicato”.
Un pensiero per tutti gli alunni
Conclude l’avvocato Mercuri: “Un pensiero particolare va infine a tutti i suoi alunni, ai quali la docente desidera rivolgere il proprio affetto e la propria riconoscenza: è soprattutto nel rapporto quotidiano con i propri studenti, fatto di attenzione, ascolto e responsabilità educativa e caratterizzato dalla dimensione umana propria del lavoro di ogni insegnante, che la docente ha sempre inteso il proprio ruolo e che continua a riconoscere il significato più autentico della propria attività. La docente ritiene, allo stato, di non dover aggiungere ulteriori considerazioni e affida agli organi competenti ogni necessario accertamento, nella certezza che sarà la ricostruzione puntuale dei fatti, e non ogni altra interpretazione, a consentire di chiarire compiutamente quanto accaduto”.













