9 Luglio 2026
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Controlli della Guardia Costiera tra lidi e ristoranti, pioggia di sanzioni e sequestri sul litorale crotonese

Nell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026" ispezionati 31 stabilimenti balneari tra Crotone e Sellia Marina. Contestate irregolarità sulla sicurezza e sequestrato pesce senza tracciabilità in un ristorante di Isola Capo Rizzuto

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Prosegue senza sosta l’attività della Guardia Costiera di Crotone nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, con una serie di controlli che hanno interessato sia gli stabilimenti balneari sia le attività di ristorazione presenti lungo la fascia costiera della provincia.
Le ispezioni hanno riguardato i comuni di Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Belcastro, Cropani, Botricello e Sellia Marina, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza emanata dalla Capitaneria di porto il 14 maggio scorso, in particolare per quanto riguarda la sicurezza sulle spiagge e il servizio di assistenza ai bagnanti.

Nove lidi irregolari, oltre 9 mila euro di sanzioni

Nel corso dell’attività ispettiva sono stati controllati 31 stabilimenti balneari. In nove casi i militari hanno accertato violazioni che hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 9 mila euro.
Le irregolarità hanno riguardato soprattutto la presenza incompleta delle dotazioni di sicurezza e, in alcuni stabilimenti, l’assenza di “un efficiente servizio di assistenza ai bagnanti” o delle postazioni di salvataggio previste dall’ordinanza in vigore.
Al termine delle verifiche, rende noto la Capitaneria di porto, i gestori hanno provveduto a eliminare le criticità contestate, ripristinando le condizioni richieste per garantire la sicurezza dei frequentatori delle spiagge.

Sequestrato pesce senza tracciabilità in un ristorante

I controlli si sono estesi anche al settore della ristorazione. In un esercizio commerciale di Isola Capo Rizzuto, gli ispettori della Guardia Costiera hanno proceduto al sequestro amministrativo di alcuni prodotti ittici, destinati successivamente alla distruzione, in quanto risultati “privi della tracciabilità” prevista dalla normativa.
Il titolare del locale, non essendo stato in grado di esibire la documentazione necessaria a dimostrare la provenienza del pescato, è stato inoltre destinatario di una sanzione amministrativa di 2 mila euro.
L’operazione rientra nelle attività di vigilanza estiva predisposte dalla Guardia Costiera per garantire la sicurezza dei bagnanti, la regolarità dei servizi offerti negli stabilimenti balneari e la tutela dei consumatori attraverso il controllo della filiera ittica.

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