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15 Aprile 2026
15 Aprile 2026
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Diamante chiede lo stato di calamità per mareggiate: “Case, attività e infrastrutture in ginocchio”

Chiusi con ordinanza viale Glauco e Marina Piccola. Il sindaco Ordine: "Famiglie costrette a lasciare abitazioni, cittadini in difficoltà negli spostamenti"

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L’Amministrazione comunale di Diamante, con la delibera di Giunta del 16 febbraio, ha fatto richiesta dello stato di calamità naturale a seguito degli avversi ed eccezionali eventi meteomarini che hanno colpito e continuano a mettere a dura prova la città, con danni ai cittadini, attività e infrastrutture.

Una delibera con la quale l’Amministrazione comunale chiede alla Regione Calabria e al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile il riconoscimento dello stato di emergenza e l’attivazione delle procedure per il ristoro dei danni a cittadini, imprese e infrastrutture.

Ordine: “Non atto formale ma fondamentale per risorse”

“Il provvedimento adottato rappresenta un atto di responsabilità e di vicinanza concreta alla comunità”, dichiara il sindaco Achille Ordine. “Non si tratta di un atto formale, ma di un passaggio fondamentale per ottenere risorse straordinarie e garantire interventi urgenti che il bilancio ordinario dell’Ente non potrebbe sostenere da solo. Dietro ogni situazione ci sono persone. Famiglie costrette a lasciare le proprie case. Attività economiche che hanno subito danni. Cittadini che vivono con difficoltà negli spostamenti. Soggetti fragili che necessitano di tutela e assistenza”, sottolinea il sindaco Ordine.

“Priorità: proteggere cittadini e sostenere famiglie”

Rimarcando che in un momento così complesso, “la priorità rimane una sola: proteggere i cittadini, sostenere le famiglie in difficoltà, aiutare le attività produttive a rialzarsi e ripristinare quanto prima la piena funzionalità delle infrastrutture pubbliche“. “L’attivazione e il potenziamento del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), il coordinamento con la Prefettura, la Regione e gli organismi di Protezione Civile dimostrano un’Amministrazione presente, attenta, operativa, che ha messo al centro la sicurezza delle persone e la tutela del territorio”, aggiunge il primo cittadino.

“Segnale di impegno e determinazione”

“La richiesta dello stato di calamità non è solo un atto amministrativo, ma è un segnale chiaro di impegno, determinazione e responsabilità verso tutta la comunità. Diamante saprà reagire, come ha sempre fatto. Insieme”, conclude il primo cittadino di Diamante. Un appello all’unità e alla resilienza della comunità di fronte all’emergenza che ha messo in ginocchio case, attività economiche e infrastrutture pubbliche, con la necessità di interventi straordinari che solo il riconoscimento dello stato di calamità può garantire.

Chiusi viale Glauco e Marina Piccola

Intanto, con apposita ordinanza, l’Amministrazione comunale ha chiuso un tratto della carreggiata di viale Glauco e interdetto al traffico veicolare e pedonale l’area di Marina Piccola per verificare, su entrambe le zone, lo stato di tenuta e consistenza della strada. Quando le condizioni meteo lo consentiranno, saranno effettuati dei sopralluoghi tecnici per avere una stima dei danni causati dalle mareggiate e dall’erosione costiera. Provvedimenti di sicurezza necessari per evitare rischi alla circolazione in attesa di comprendere l’entità dei danni strutturali provocati dalle eccezionali condizioni meteomarittime.

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