13 Agosto 2026
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Due spari a Cutro, 22enne ucciso in casa: Il sindaco: “Ci siamo svegliati traumatizzati”

Domenico Voce pone l'accento su di una comunità che sta cercando di promuovere un’immagine diversa del territorio: "Fatti del genere non aiutano"

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“Ci siamo svegliato frastornati e increduli”. Il sindaco di Cutro, Domenico Voce, commenta così quanto accaduto ieri mattina poco dopo le 5.30, in un’abitazione di via Spagnolo, dove Sergej Kapterv, 22 anni, cittadino bulgaro in vacanza e ospite della fidanzata, è stato trovato morto all’interno dell’appartamento.

Secondo la ricostruzione finora delineata dagli investigatori, il giovane avrebbe aperto la porta a Giuseppe Sulla, 28 anni, commerciante di prodotti tipici locali. Tra i due sarebbe nato un alterco, quindi gli spari. Kapterv è stato raggiunto da due colpi di pistola al petto e per lui non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Cutro e quelli del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Crotone. L’area è stata messa in sicurezza mentre sono partiti gli accertamenti tecnici destinati a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.

Il fermo poche ore dopo

Le ricerche dei militari hanno portato, nel giro di poche ore, all’individuazione di un 28enne del posto, indicato negli atti con le iniziali G.S. Dopo il delitto, secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo si sarebbe allontanato. È stato successivamente rintracciato e accompagnato in caserma.

Durante l’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti sono stati ritenuti dagli investigatori sufficienti a disporre nei suoi confronti il fermo di polizia giudiziaria, con l’accusa di omicidio. Il 28enne è stato quindi posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La dinamica e soprattutto il movente restano però al centro degli accertamenti. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti c’è quella di una questione sentimentale, collegata anche a dissidi personali che potrebbero essere maturati in occasione di una festa recente. Si tratta, allo stato, di una pista investigativa e non di una conclusione definitiva.

Il dolore della compagna

La scena successiva all’omicidio è stata quella del dolore della compagna della vittima. Prima che la salma venisse trasferita dall’abitazione, la giovane si sarebbe stretta alla bara per diversi minuti, in lacrime.

Un momento che ha segnato un paese già scosso dalla notizia. Il sindaco Domenico Voce, ha parlato di una comunità che si è trovata improvvisamente davanti a un fatto di sangue che, secondo le sue parole riportate nel materiale fornito, mancava da tempo. “Ci siamo svegliati traumatizzati da questo evento. Era da tanto tempo che non succedevano queste cose”, ha dichiarato il primo cittadino, richiamando anche il precedente omicidio avvenuto nella frazione di Steccato di Cutro nel 2022.

Voce ha poi sottolineato che, secondo quanto emergeva nelle prime fasi delle indagini, potevano esserci dissidi familiari, condannando l’accaduto: “Una giovane vita è stata spezzata”. Il sindaco ha inoltre ricordato il lavoro avviato dall’amministrazione per promuovere un’immagine diversa del territorio attraverso iniziative culturali, osservando che episodi di questo tipo rischiano di incidere negativamente su quel percorso.

Le dichiarazioni del sindaco sono riportate sulla base del testo fornito; non è disponibile nel materiale trasmesso una data autonoma della dichiarazione né il riferimento diretto alla testata o al comunicato originale, per cui non vengono aggiunti elementi temporali non verificati.

Gli accertamenti continuano

Gli investigatori devono ora mettere in ordine i diversi tasselli della vicenda: dal rapporto tra i due giovani alla natura dei dissidi, fino alla ricostruzione esatta di ciò che è accaduto nell’appartamento.

Restano da accertare anche le circostanze che avrebbero preceduto l’arrivo del 28enne nell’abitazione e l’eventuale collegamento con la festa richiamata nelle prime ipotesi investigative. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per chiarire movente, dinamica e responsabilità.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Il fermato è indagato e la sua responsabilità potrà essere stabilita esclusivamente con una sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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