Un grave fatto di sangue ha scosso il centro cittadino di Cutro nelle prime ore dell’alba di oggi. Un giovane di vent’anni di nazionalità bulgara, S.K., classe 2004, è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco che ne hanno provocato il decesso immediato sul posto. L’allarme ha fatto scattare l’intervento tempestivo dei militari della Stazione Carabinieri di Cutro e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone, i quali hanno immediatamente delimitato la scena del crimine, messo in sicurezza l’area e avviato senza soluzione di continuità le prime attività investigative per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Il coordinamento della Procura e la caccia all’uomo con i Cacciatori di Calabria
Le operazioni sono state poste sotto la diretta supervisione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio. Sul luogo del delitto è giunto il Sostituto Procuratore Matteo Staccini, che ha assunto la direzione sul campo delle attività d’indagine condotte dal Nucleo Investigativo e dalla Compagnia Carabinieri di Crotone. La complessa attività di ricerca sul territorio e di riscontro delle fonti di prova si è avvalsa del supporto specialistico dell’8° Elinucleo di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.
Il fermo del 28enne e il movente passionale
La rapidità delle ricerche e l’acquisizione degli elementi indiziari raccolti nell’imminenza dei fatti hanno consentito ai Carabinieri di individuare e rintracciare, poche ore dopo l’omicidio, un uomo del posto, G.S., classe 1998. Il 28enne dopo il delitto era frettolosamente fuggito ma è stato rintracciato dai militari e condotto in caserma per essere ascoltato. Alle domande si è avvalso della facoltà di non rispondere, All’origine dell’accaduto potrebbe esserci una questione sentimentale. Sono in corso le indagini per ricostruire il movente e l’esatta dinamica del delitto. A carico del ventottenne sono emersi gravi elementi di reità in merito all’uccisione del giovane, motivo per cui è stato sottoposto a provvedimento di fermo di polizia giudiziaria e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive determinazioni di legge. Gli accertamenti degli inquirenti proseguono ora a ritmo serrato per fare piena luce sul movente e sui dettagli dell’aggressione, fermo restando che, in forza del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere sancita soltanto da una sentenza di condanna passata in giudicato.












