31 Agosto 2026
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Emergenza caldo a Cosenza, scatta il piano straordinario: riattivate le fontane pubbliche. Si valuta supporto sanitario mobile

Il sindaco Franz Caruso lancia un appello ai soggetti fragili e dispone le prime contromisure per garantire il refrigerio pubblico. Pronta una sinergia con i vertici dell'Asp e dell'ospedale Annunziata

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Cosenza si prepara ad affrontare una fase meteorologica critica sul fronte delle temperature. L’amministrazione comunale ha attivato i protocolli di monitoraggio e i primi interventi logistici per attenuare i disagi della popolazione e dei visitatori legati alla nuova ondata di calore che si appresta a colpire la città.

Il piano di mitigazione degli effetti termici ha preso il via con un intervento immediato sul decoro e sui punti di approvvigionamento idrico urbani: gli uffici tecnici municipali hanno infatti completato le operazioni per il ripristino e l’attivazione di tutte le fontane cittadine, offrendo così punti di sosta e refrigerio distribuiti nei vari quartieri. In merito alla strategia complessiva dell’ente, il sindaco Franz Caruso ha rilasciato precise dichiarazioni: “Il Comune di Cosenza mette in campo tutte le misure necessarie per fronteggiare l’imminente e intensa ondata di calore che sta per investire il territorio”. Il primo cittadino ha poi inteso rivolgere una forte raccomandazione alla cittadinanza, invitando in particolar modo le persone anziane e i soggetti affetti da fragilità croniche a limitare gli spostamenti e a non uscire dalle proprie abitazioni durante le ore centrali della giornata, caratterizzate dai picchi di afa più elevati.

La gestione delle risorse idriche e il ricorso alle autobotti

L’evoluzione dello scenario meteorologico guiderà le successive mosse del municipio, che valuta risposte flessibili a seconda dei livelli di allarme registrati dai bollettini della Protezione Civile. Tra le ipotesi al vaglio per scongiurare crisi nell’erogazione idrica o colpi di calore nei punti di maggiore aggregazione, vi è il dispiegamento di mezzi straordinari di rifornimento.

I dettagli operativi di questa misura sono stati delineati dallo stesso capo della giunta, che ha voluto circoscrivere la portata dell’intervento per evitare allarmismi ma confermando la massima prontezza operativa. Se in un primo momento il sindaco ha accennato ai possibili passaggi successivi, affermando che: “Qualora la situazione meteorologica dovesse farsi ancora più critica il piano di emergenza prevede il posizionamento strategico di autobotti in diversi punti nevralgici della città per garantire l’approvvigionamento idrico e il supporto immediato alla popolazione”, lo stesso primo cittadino ha successivamente voluto puntualizzare i contorni dell’iniziativa. Caruso ha infatti specificato che lo schieramento dei mezzi di imbottigliamento o distribuzione su gomma “è una delle misure che potrebbero prendersi in caso di emergenza, non c’è un piano formale”.

I presidi sanitari di prossimità per alleggerire i pronto soccorso

Il punto più delicato della strategia di protezione sociale riguarda la tenuta delle strutture ospedaliere cittadine, tradizionalmente sollecitate da un incremento degli accessi per malori legati alle ondate di calore. Per questa ragione, i canali istituzionali del Comune si muoveranno in anticipo per creare una rete di protezione medica territoriale.

Caruso ha spiegato di essere intenzionato a promuovere, nel caso in cui si dovesse registrare un picco emergenziale o un prolungamento anomalo delle temperature massime, la convocazione di un tavolo tecnico urgente. L’incontro vedrà il coinvolgimento diretto di Vitaliano De Salazar, commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale e dell’Azienda ospedaliera Annunziata. L’obiettivo strategico della riunione sarà la pianificazione coordinata e l’allestimento di presidi provvisori e punti sanitari mobili all’interno delle principali zone urbane di Cosenza. Tale rete di intervento rapido consentirà di offrire una prima assistenza medica tempestiva e di prossimità ai cittadini in stato di necessità, riducendo di conseguenza i flussi di codice bianco o verde diretti verso i pronto soccorso cittadini.

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