Una nuova opportunità di lavoro nella Pubblica amministrazione riguarda anche la Calabria. È stato pubblicato il nuovo concorso Ripam Coesione per il reclutamento di 882 specialisti tecnici a tempo indeterminato da destinare agli enti territoriali del Mezzogiorno. Di questi, 104 posti sono riservati alla Calabria.
La procedura è rivolta a laureati in specifiche discipline tecniche e prevede l’inserimento dei vincitori nell’Area dei funzionari del comparto Funzioni locali. Le assunzioni sono finalizzate a rafforzare gli organici delle amministrazioni impegnate nella gestione e nell’attuazione delle politiche europee di coesione. Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale inPA entro le 23.59 del 23 settembre 2026.
Dove saranno impiegati i vincitori
Le nuove professionalità potranno essere assegnate a Comuni, Unioni di comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
Il loro lavoro sarà concentrato sulle attività connesse alla programmazione e alla realizzazione degli interventi finanziati nell’ambito delle politiche di coesione europee. L’obiettivo è quindi duplice: creare nuove opportunità professionali stabili e, allo stesso tempo, aumentare la capacità tecnica degli enti territoriali.
Il concorso è finanziato attraverso il Programma nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, promosso dal Dipartimento per le Politiche di coesione, e completa il precedente piano di reclutamento avviato nell’autunno del 2024.
La distribuzione dei posti interessa sette regioni del Mezzogiorno. Alla Sicilia spettano 269 posti, alla Campania 237, alla Puglia 168, alla Calabria 104, alla Sardegna 61, alla Basilicata 35 e al Molise 8.
Quali lauree sono richieste
Il bando stabilisce requisiti precisi per quanto riguarda i titoli di studio. Possono partecipare i candidati in possesso di determinate lauree magistrali, tra cui LM-3 in Architettura del paesaggio, LM-4 in Architettura e ingegneria edile-architettura, LM-22 in Ingegneria chimica, LM-23 in Ingegneria civile, LM-24 in Ingegneria dei sistemi edilizi e LM-26 in Ingegneria della sicurezza.
Sono inoltre ammesse LM-27 in Ingegneria delle telecomunicazioni, LM-28 in Ingegneria elettrica, LM-30 in Ingegneria energetica e nucleare, LM-35 in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, LM-48 in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale e LM-75 in Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio.
Il concorso ammette anche alcune lauree triennali, nello specifico L-7, L-17, L-21, L-23 e L-32, oltre ai titoli equiparati previsti dalla normativa.
Un elemento particolarmente rilevante per i candidati è che non è richiesta l’abilitazione professionale.
Come candidarsi per i 104 posti in Calabria
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente tramite inPA, utilizzando una delle identità digitali previste: Spid, Cie, Cns o eIdas. Il candidato deve inoltre disporre di una Pec personale oppure di un domicilio digitale.
Chi vuole concorrere per i posti disponibili in Calabria deve scegliere il relativo codice territoriale ST/CAL. Ogni candidato può presentare domanda per un solo codice territoriale tra quelli previsti dal bando.
Per partecipare è necessario anche effettuare il pagamento di una quota di 10 euro, che non sarà rimborsata. Una volta completata la procedura, il sistema rilascerà una ricevuta della candidatura. Nel caso in cui vengano presentate più domande, sarà considerata valida esclusivamente l’ultima candidatura trasmessa.
La prova: 40 domande in un’ora
La selezione prevede una prova scritta composta da 40 quesiti a risposta multipla, da completare in un tempo massimo di 60 minuti. Il punteggio massimo ottenibile è di 30 punti e per superare la prova occorre raggiungere almeno 21/30.
La parte principale dell’esame sarà composta da 25 quesiti tecnico-professionali, all’interno dei quali rientrano anche conoscenze di inglese di livello B1 e competenze informatiche.
Sono previsti inoltre 8 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale e 7 quesiti situazionali, destinati a valutare la capacità del candidato di affrontare problematiche di natura organizzativa e gestionale.
Le materie da studiare
Il programma della prova comprende numerosi argomenti di carattere tecnico e amministrativo. Tra questi figurano i fondi strutturali europei, i lavori pubblici, il rischio idrogeologico e sismico, la sicurezza nei cantieri e le infrastrutture viarie.
I candidati dovranno inoltre prepararsi su tecnica delle costruzioni, urbanistica, edilizia, estimo, catasto, topografia ed espropriazioni, oltre agli argomenti previsti per le altre componenti della prova.
Anche il sistema di attribuzione dei punteggi è definito dal bando. Per i primi 33 quesiti, una risposta corretta vale 0,75 punti, mentre una risposta errata comporta una penalizzazione di 0,25 punti. Le risposte non date valgono invece zero.
Per i quesiti situazionali il punteggio viene attribuito in base al livello di efficacia della soluzione individuata dal candidato.
Un’opportunità per la Calabria
I 104 posti destinati alla Calabria rappresentano una parte consistente del piano nazionale rivolto al rafforzamento degli enti territoriali del Mezzogiorno. La sottosegretaria all’Interno con delega agli Enti locali Wanda Ferro ha evidenziato il valore dell’iniziativa per i professionisti del territorio, definendola un’occasione concreta per i laureati in ambito tecnico.
Il rafforzamento degli organici punta infatti a mettere le amministrazioni locali nelle condizioni di gestire con maggiore efficacia risorse europee, progettazione e interventi di sviluppo.
Il concorso si inserisce nel più ampio percorso avviato nel 2024 e collegato al Programma nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027. Per i candidati interessati, la prima scadenza da segnare sul calendario è dunque quella del 23 settembre 2026, termine ultimo per la presentazione della domanda attraverso il portale inPA.












