Un escavatore è stato incendiato a Maierato, nel Vibonese, mentre nella zona è ancora operativo il cantiere per il rifacimento della rete idrica e fognaria. Il mezzo appartiene all’impresa impegnata nei lavori ed è stato improvvisamente raggiunto dalle fiamme, facendo scattare l’allarme.
L’incendio si è sviluppato in un’area non distante da alcune abitazioni e da un bar che, al momento del rogo, era ancora aperto. Non si registrano feriti.
Vigili del fuoco e carabinieri sul posto
A intervenire per primi sono stati i vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, che hanno circoscritto e spento l’incendio. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della Stazione di Maierato, ora impegnati nella ricostruzione della dinamica.
Gli investigatori stanno verificando in particolare le modalità con cui il mezzo è stato dato alle fiamme. Gli elementi raccolti finora non consentono di stabilire con certezza l’origine dell’incendio, ma l’ipotesi di un gesto doloso è al vaglio degli inquirenti.
L’area a valle del cantiere sotto osservazione
Una delle attenzioni degli investigatori si concentra sulla zona a valle del cantiere. La presenza di campi e condizioni di scarsa illuminazione potrebbe aver offerto un punto di accesso meno esposto alla vista, circostanza che dovrà essere verificata nell’ambito degli accertamenti.
Tra gli aspetti da chiarire c’è anche l’eventuale collegamento tra l’incendio e l’attività dell’impresa. Al momento, infatti, non è possibile stabilire se si sia trattato di un episodio isolato oppure di un atto intimidatorio rivolto alla ditta.
Il sindaco: “Mai trovati in situazioni simili”
Sul luogo dell’incendio è arrivato anche il sindaco di Maierato, Giuseppe Rizzello. Il primo cittadino, secondo quanto riportato nella ricostruzione fornita, ha descritto l’episodio come una novità per il paese.
«Maierato non si è mai trovata in situazioni simili e, a mia memoria, credo sia la prima volta che assistiamo a un atto di questo genere», ha dichiarato Rizzello.
La frase è riportata nel testo di partenza come dichiarazione del sindaco; non essendo indicati data e contesto preciso dell’intervista nella documentazione fornita, non vengono aggiunti elementi ulteriori per evitare attribuzioni non verificabili.
Gli accertamenti dovranno chiarire origine e movente
Il lavoro degli investigatori proseguirà ora sulla dinamica dell’incendio e sulle circostanze che hanno preceduto il rogo. Saranno gli accertamenti dei carabinieri a stabilire se l’incendio abbia avuto un’origine accidentale o intenzionale e, nel secondo caso, se possa essere collegato all’attività dell’impresa. Al momento, dunque, l’eventuale natura dolosa dell’episodio e l’esistenza di un movente intimidatorio restano ipotesi investigative, in attesa degli elementi che emergeranno dalle verifiche













