19 Settembre 2026
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La pm calabrese Graziella Viscomi: “Tempi bui per la magistratura fedele alla legge”

Il presidente di Area Democratica per la Giustizia apre l'assemblea delle toghe progressiste dopo il referendum e difende l'indipendenza della magistratura

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La pm calabrese Graziella Viscomi, presidente di Area Democratica per la Giustizia (AreaDg), lancia un monito sul momento che attraversa la magistratura italiana. Aprendo a Roma l’assemblea dell’associazione delle toghe progressiste, la magistrata ha parlato di “tempi bui” per chi resta fedele alla legge e alla Costituzione, rivendicando il valore dell’indipendenza della giurisdizione dopo l’esito del referendum sulla giustizia.

“L’indipendenza è il fondamento della giurisdizione

Nel suo intervento, Viscomi ha paragonato il lavoro del magistrato a quello di un artigiano che, partendo dalle norme, ricostruisce i fatti e dà concreta applicazione al diritto.

“È un compito faticoso ma prezioso”, ha affermato, spiegando che proprio l’indipendenza della magistratura rappresenta la garanzia che consente ai giudici di svolgere il proprio ruolo senza condizionamenti. La presidente di AreaDg ha inoltre ricordato il valore del “No” espresso nel referendum, che, a suo giudizio, ha preservato la libera scelta dei futuri componenti del Consiglio superiore della magistratura (Csm).

Il richiamo al ruolo del Csm

Secondo Viscomi, i futuri consiglieri del Csm dovranno esercitare la funzione di autogoverno con lo stesso rigore richiesto nell’attività giurisdizionale.

La credibilità della magistratura, ha osservato, passa dal rispetto delle regole e dall’assoluta imparzialità, senza lasciarsi influenzare da appartenenze associative o simpatie personali nell’esame delle pratiche riguardanti i magistrati.

“Tempi bui per chi resta fedele alla legge

Nel suo intervento la presidente delle toghe progressiste ha richiamato anche alcuni dei temi che hanno segnato gli ultimi mesi, dai femminicidi alle condizioni delle carceri italiane, fino al dibattito seguito alla sentenza Roggero.

Per Viscomi, il compito della giurisdizione oggi è ancora più complesso perché «la magistratura che rimane fedele alla legge viene utilizzata, proprio a causa della sua indipendenza, come spauracchio di tutto ciò che non funziona».

“La magistratura non deve collaborare con la politica

La magistrata ha infine ribadito quale debba essere, a suo avviso, il ruolo della giurisdizione.

“La magistratura non deve collaborare con la politica, qualunque colore essa abbia”, ha dichiarato. “Il suo compito è presidiare il rispetto dei diritti, delle garanzie e della Costituzione, mantenendo sempre la propria credibilità davanti ai cittadini”.

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