19 Settembre 2026
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Padre, madre e figlia intossicati in cantina a Cinquefrondi: il mosto fermenta, l’aria diventa una trappola

L’intervento dei Vigili del Fuoco dopo il malore dei tre: soccorritori con autorespiratori, poi il trasferimento in ospedale

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Intervento dei Vigili del Fuoco nella serata di ieri, in via Fortunato Seminara, a Cinquefrondi, per soccorrere tre persone, padre, madre e figlia, che avevano accusato un malore all’interno di una cantina dove era stato effettuato il travaso di mosto.

Le prime operazioni di soccorso

All’arrivo della squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Polistena, i tre occupanti presentavano già sintomi riconducibili all’inalazione di gas sviluppatosi nell’ambiente dalla fermentazione del mosto. Il personale operativo, considerata la possibile presenza di un’atmosfera pericolosa, ha indossato gli autorespiratori ed effettuato l’accesso in sicurezza all’interno della cantina. I Vigili del Fuoco hanno quindi prestato le prime operazioni di soccorso, fornendo aria respirabile attraverso gli autorespiratori in dotazione, e successivamente ossigeno mediante una bombola messa a disposizione dal personale sanitario del Suem 118. Contestualmente, è stata effettuata l’aerazione del locale e i tre occupanti sono stati trasportati all’esterno, in una zona sicura, dove sono stati affidati alle cure del personale sanitario. Il Suem 118 ha disposto il successivo trasferimento dei tre in ospedale a Polistena per gli accertamenti e le cure del caso. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della locale Stazione e il personale del Suem 118.

Non sottovalutare le cantine

L’episodio richiama l’attenzione su un rischio spesso sottovalutato nelle cantine: durante la fermentazione del mosto si sviluppa anidride carbonica, un gas incolore e inodore che, in ambienti chiusi e scarsamente ventilati, può accumularsi e ridurre rapidamente la quantità di ossigeno presente nell’aria, creando condizioni di grave pericolo per chi vi accede. In presenza di un malore all’interno di una cantina o di un altro ambiente confinato, non entrare per prestare soccorso: l’ingresso di una persona non protetta può esporla allo stesso pericolo. È fondamentale far areare i locali (ove possibile) allontanarsi dall’area, e chiamare immediatamente il NUE112, attendendo l’intervento delle squadre di soccorso.

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