La Calabria potrà beneficiare di nuove opportunità nella campagna di pesca del tonno rosso 2026, grazie al decreto pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) relativo alla riassegnazione delle quote residue della precedente annualità. Il provvedimento si inserisce nella programmazione triennale 2026-2028 e disciplina la ripartizione di 217 tonnellate di quota residua nazionale, con l’obiettivo di sostenere la piccola pesca costiera, il ricambio generazionale e il rafforzamento delle filiere del settore ittico.
Le ricadute per la Calabria
Per la Calabria, il decreto rappresenta un intervento considerato strategico per il comparto ittico regionale. Le imbarcazioni autorizzate alla piccola pesca costiera potranno beneficiare di ulteriori quote di cattura, con un ampliamento delle possibilità operative per il settore. Un risultato che, secondo l’amministrazione regionale, arriva al termine di un confronto istituzionale continuo volto a rafforzare la posizione del sistema calabrese nella programmazione nazionale.
Gallo: “Impegno mantenuto con i pescatori”
“Dopo l’aumento delle imbarcazioni autorizzate da 17 a 31, oggi arriva un altro risultato importante per il comparto ittico calabrese”, dichiara l’assessore regionale Gianluca Gallo. Secondo l’assessore, il provvedimento rappresenta la conferma di impegni assunti con gli operatori del settore. “È una promessa che avevamo assunto con i nostri pescatori e che oggi viene mantenuta”, afferma.
Gallo sottolinea inoltre come l’incremento delle quote possa contribuire a rafforzare la competitività della piccola pesca e a favorire il coinvolgimento dei giovani operatori del settore.
Collaborazione istituzionale e sviluppo del settore
Nel suo intervento, l’assessore ha infine ringraziato il ministro Francesco Lollobrigida e il sottosegretario Patrizio La Pietra per l’attenzione rivolta alle esigenze del comparto ittico italiano e calabrese.








