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14 Giugno 2026
14 Giugno 2026
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“Exe Sisma Catanzaro 2025”: chiusa l’esercitazione che ha messo alla prova la risposta ai terremoti (FOTO – VIDEO)

Quattro giorni di simulazioni, oltre duecento operatori impegnati e un unico obiettivo: testare la tenuta del sistema di soccorso calabrese

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Si è conclusa oggi, l’esercitazione “EXE Sisma Catanzaro 2025”, iniziata il 9 dicembre e organizzata dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Calabria, con la partecipazione della Protezione Civile regionale, del Comune di Tiriolo e di numerosi enti e organizzazioni di volontariato. L’obiettivo principale era quello di mettere alla prova, e consolidare, le procedure operative necessarie alla mobilitazione di personale e mezzi a livello regionale e nazionale in caso di grande evento sismico.

Lo scenario scelto: il terremoto del 1783

La simulazione ha preso ispirazione da una delle scosse che devastarono la Calabria meridionale tra febbraio e marzo del 1783, un evento che colpì duramente anche l’area catanzarese. La replica moderna di quella scossa ha rappresentato lo scenario di riferimento per valutare la capacità del sistema di reagire a un sisma di pari intensità.

Le operazioni sul campo

Per quattro giorni si sono alternati interventi complessi che hanno coinvolto Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile di Tiriolo, operatori della Croce Rossa Italiana e dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco – Sezione di Catanzaro. Le attività sono state monitorate dall’alto grazie anche al supporto dell’elicottero del Reparto Volo di Lamezia Terme, impegnato in ricognizioni rapide sulle aree simulate come danneggiate.

Nella zona dell’ex cementificio di Catanzaro si sono svolte operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie con l’impiego del modulo USAR e delle unità cinofile, simulando il recupero di persone rimaste intrappolate. Presso l’Istituto Agrario “Vittorio Emanuele II”, all’interno del Parco della Biodiversità, sono state messe alla prova tecniche di evacuazione, spegnimento e recupero vittime con procedure SAF (Speleo Alpino Fluviale).
Al Museo Storico Militare Italiano (MUSMI) di Catanzaro è stato invece riprodotto un intervento per il recupero e la tutela dei beni storico-culturali, una delle attività più delicate da gestire durante eventi calamitosi.

Le unità NBCR hanno simulato la messa in sicurezza di una sorgente radioattiva di uso industriale, completando l’allestimento dell’intera catena di decontaminazione nell’area dell’ex cementificio. Parallelamente sono stati testati i sistemi di telecomunicazione in emergenza, con l’installazione di un ponte radio mobile e l’utilizzo di tecnologie satellitari per garantire continuità dei flussi informativi anche in assenza di connettività terrestre.
Sono stati inoltre attivati i sistemi di trasmissione dati e video in dotazione ai Vigili del Fuoco della Calabria e al Servizio Co.Em. nazionale, per verificarne l’efficienza in condizioni operative critiche. Infine, sono stati approntati i Moduli di Supporto Logistico (MSL), fondamentali per assicurare autonomia alloggiativa e gestionale alle squadre impegnate nell’area colpita.

Le valutazioni finali

L’esercitazione ha rappresentato un momento cruciale per il rafforzamento del coordinamento interistituzionale, confermando la capacità del sistema calabrese di attivarsi rapidamente, dislocare risorse da altre regioni, garantire autonomia logistica e integrare componenti specialistiche diverse, dai team USAR ai cinofili, dai piloti di droni alle unità SAF e NBCR, fino agli operatori specializzati nelle opere provvisionali e nella gestione delle telecomunicazioni in emergenza.

Oltre 200 vigili del fuoco provenienti da tutti i Comandi della Calabria hanno partecipato all’esercitazione, dimostrando tempestività, professionalità e un’elevata capacità operativa in scenari complessi ed emergenziali.

I ringraziamenti

Il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Calabria, Maurizio Lucia, ha espresso il proprio ringraziamento all’Amministrazione Provinciale e Comunale di Catanzaro, al Comune di Tiriolo e a tutte le realtà che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento, sottolineando l’importanza di esercitazioni che permettono di verificare sul campo la solidità del sistema di soccorso pubblico.

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