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25 Maggio 2026
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Ferrovie della Calabria, il Sult presenta querela sulla nomina di Ferraro. Si ipotizza il rifiuto di atti d’ufficio

Il Sindacato, assistito dall'avvocato Pitaro, si è rivolto alla Procura di Catanzaro dopo il silenzio della società sull'istanza di accesso agli atti per la selezione del DG. Richieste verifiche anche sulla regolarità della procedura pubblica.

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La nomina di Ernesto Ferraro al vertice di Ferrovie della Calabria Srl finisce sotto la lente d’ingrandimento della magistratura inquirente del capoluogo calabrese. Il Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti (Sult), guidato dal segretario regionale Giovanni Marullo e rappresentato dall’avvocato Francesco Pitaro, ha depositato un formale atto di querela presso la Procura della Repubblica di Catanzaro per denunciare la totale mancanza di trasparenza intorno al conferimento dell’incarico. Alla base dell’iniziativa giudiziaria c’è il silenzio dell’azienda di trasporto pubblico dinanzi alle precise richieste di verifica avanzate dalla sigla sindacale nei mesi scorsi.

L’esposto in Procura e la richiesta di accertamenti sulla selezione

A fronte del persistente muro di gomma eretto dalla società partecipata, il sindacato ha deciso di rompere gli indugi e di trasferire il fascicolo sul piano penale, ipotizzando una precisa responsabilità dei vertici aziendali. L’obiettivo del Sult è duplice: da un lato sanzionare la mancata consegna dei documenti amministrativi obbligatori per legge, dall’altro appurare se la designazione del manager sia avvenuta nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di reclutamento del personale nelle strutture pubbliche.

L’atto si conclude con la formale richiesta d’intervento ai magistrati catanzaresi, riservando alle fiamme gialle e agli investigatori il compito di acquisire i faldoni negati ai rappresentanti dei lavoratori. In definitiva con l’atto “il Sindacato Unitario Lavoratori – Trasporti, in persona del Segretario Regionale della Calabria ha proposto formale atto di querela nei confronti di Ferrovia della Calabria srl, in persona del I.r.p.t, e di tutti i responsabili che la Procura della Repubblica vorrà individuare personalmente per tutte le ipotesi di reato, oltre a quella di rifiuto ed omissione in atti d’ufficio. Si chiede che la Procura, inoltre, voglia anche indagare in ordine al conferimento dell’incarico di dirigente generale, laddove dalla documentazione richiesta non fosse stato rispettato il principio di pubblica selezione. Ci sichiede la costituzione di parte civile. Si nomina fin da ora quale difensore Francesco Pitaro del foro di Catanzaro”.

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