“La Calabria è una terra che, nonostante grandi fragilità, ha enormi potenzialità e richiede soprattutto un investimento di fiducia da parte dei calabresi. Bisogna affidarsi allo Stato e fidarsi delle istituzioni”. È con queste parole che il generale Riccardo Sciuto, comandante della Legione Carabinieri Calabria, si prepara a lasciare la regione dopo due anni alla guida dell’Arma. Sciuto è destinato infatti ad assumere la guida nazionale dei Nas, mentre al suo posto si insedierà domani il generale Lorenzo Sabatino, nel corso della formale cerimonia di avvicendamento. Prima del passaggio di consegne, Sciuto ha voluto incontrare i giornalisti per tracciare un bilancio del mandato e salutare una regione che, ha spiegato, lascia con rammarico.
“Ho trovato una terra straordinaria”
!Ho trovato una terra straordinaria, ricchissima, con un patrimonio immenso di risorse, cultura e persone per bene, una terra che lascio con grande rammarico, ma la nostra missione impone anche questo”, ha affermato il generale. Un giudizio maturato, ha spiegato, attraversando personalmente l’intero territorio calabrese. “Ho avuto modo di girare tutta la regione, scoprendo anche le sue diversità. Avevo dei preconcetti anch’io. Il nostro patrimonio culturale e professionale talvolta ci induce ad avere opinioni che poi non trovano riscontro nella realtà”.
Per Sciuto, la Calabria resta una regione segnata da criticità profonde, ma anche da margini di crescita ancora enormi. “La Calabria, nonostante le difficoltà, le criticità e il malaffare, esprime potenzialità enormi. Se la gente di questa terra le riconosce, pensa positivo e investe nella propria regione, sono convinto che potrà veramente dire la sua a qualunque livello”.
“Liberare la Calabria dagli stereotipi e dal malaffare”
Il generale ha quindi ripercorso il senso del lavoro svolto dall’Arma durante il suo mandato. “Ho cercato, insieme a tutti i miei carabinieri, di dare un contributo di sostanza per liberare la Calabria un po’ dagli stereotipi, dal malaffare e dal crimine, soprattutto quello organizzato”.
Un lavoro che Sciuto definisce necessariamente incompleto, ma inserito in un percorso più ampio. “È un contributo non definitivo, ma che consente di muoversi nel solco tracciato dallo Stato, affermando che l’unico potere reale è quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi”. Il comandante uscente ha sottolineato in particolare il ruolo della presenza capillare dell’Arma nei territori e il rapporto quotidiano con le comunità. “Ringrazio tutti i collaboratori, a partire dai comandanti di stazione, che sono l’essenza dell’Arma, e i reparti speciali”.
L’appello ai calabresi: “Denunciate e non abbiate timore”
Nel suo saluto, Sciuto ha rivolto anche un messaggio diretto ai cittadini. “Ai calabresi consiglio di affidarsi allo Stato, di riconoscerlo e di non avere timore. Le istituzioni sono al fianco dei cittadini onesti”. Poi l’invito a denunciare ogni forma di illegalità. “Qualunque cosa accada al di fuori della norma e delle regole, vengano a denunciarla e si fidino delle istituzioni che tanto sangue hanno versato in questa terra: carabinieri, poliziotti, magistrati”. Per il generale, proprio il rafforzamento della fiducia tra cittadini e istituzioni rappresenta uno dei risultati più importanti del lavoro compiuto negli ultimi due anni.
Millennium e le operazioni contro la criminalità
Nel bilancio del mandato trova spazio anche l’attività di contrasto alla criminalità organizzata. “Tutte le operazioni sono importanti, a prescindere dal numero di arresti e dai risultati”, ha sottolineato Sciuto. Tra quelle ricordate dal generale c’è l’operazione Millennium, condotta nel Reggino. “Millennium riconosce l’impegno di tutti i carabinieri in questa terra e fa sintesi delle decine di operazioni condotte in tutte le province della regione”. Sciuto ha parlato di “anni di grande impegno nel contrasto alla criminalità organizzata e nella protezione della cittadinanza contro ogni reato», con l’obiettivo di diffondere «quel senso di fiducia nelle istituzioni e nello Stato che è baluardo di ogni società”.
Le nuove stazioni e la Festa nazionale dell’Arma
Tra i risultati ricordati anche il rafforzamento della presenza dei Carabinieri sul territorio. “Ricordo con grande soddisfazione la realizzazione di numerose nuove stazioni in territori difficili del Reggino o del Vibonese, segno del consolidamento della presenza dello Stato”. Un altro momento simbolicamente importante è stato la celebrazione a Reggio Calabria della Festa nazionale dell’Arma dei Carabinieri, ospitata per la prima volta nella storia dalla città dello Stretto. “È stato un momento di grande orgoglio”, ha ricordato Sciuto. L’apertura delle stazioni, ha aggiunto, rappresenta qualcosa che va oltre la semplice presenza istituzionale: “Sono un presidio fondamentale di sicurezza e legalità per i cittadini”.
Il passaggio di consegne a Sabatino
Il comando della Legione Calabria passerà ora al generale Lorenzo Sabatino. Sciuto gli ha rivolto un augurio personale: “È un ufficiale generale di grandissime qualità e di grandissima esperienza. Gli auguro lo stesso orgoglio di comandante che ho vissuto io”. Per Riccardo Sciuto si apre invece il nuovo capitolo alla guida dei Nas dell’Arma dei Carabinieri. “È stato un impegno particolarmente intenso – ha concluso – che ha prodotto anche qualche risultato e, secondo me, ha aumentato la fiducia dei cittadini verso questa bicentenaria organizzazione”.
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