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5 Giugno 2026
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Immigrazione clandestina, la Questura di Catanzaro rimpatria un cittadino straniero a Nuova Delhi

Eseguito l'accompagnamento alla frontiera aerea di Fiumicino dopo il rigetto della domanda di protezione internazionale per manifesta infondatezza e la convalida del Giudice di Pace

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Prosegue l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare nella provincia di Catanzaro. Nell’ambito dei servizi disposti per l’attuazione della normativa vigente in materia di soggiorno degli stranieri, la Questura ha eseguito il rimpatrio di un cittadino straniero destinatario di un provvedimento di obbligo di allontanamento dal territorio nazionale. L’intera operazione, pianificata e disposta dal Questore di Catanzaro, si è conclusa con il trasferimento dell’uomo presso lo scalo aereo internazionale di Roma Fiumicino, dove è stato imbarcato su un volo diretto in India, a Nuova Delhi.

L’iter amministrativo e il rigetto della protezione

Il cittadino straniero aveva precedentemente avanzato un’istanza per il riconoscimento della protezione internazionale. Tuttavia, la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Crotone aveva decretato l’inammissibilità della domanda per manifesta infondatezza, emettendo contestualmente l’attestazione dell’obbligo di lasciare il territorio italiano. Il completamento dell’iter amministrativo e le successive verifiche statiche e dinamiche, condotte meticolosamente dagli operatori della Terza Sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura del capoluogo calabrese, hanno così confermato e sancito la definitiva posizione di irregolarità dell’uomo sul territorio dello Stato.

Le misure alternative e la convalida giudiziaria

Prima dell’accompagnamento definitivo, la Questura aveva applicato nei confronti dello straniero le misure alternative al trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Tali prescrizioni, rese necessarie dalla temporanea presenza di impedimenti tecnici all’immediata esecuzione del provvedimento, prevedevano la consegna del passaporto alle autorità e l’obbligo di presentazione periodica negli uffici della Polizia Giudiziaria. Una volta rimossi gli ostacoli normativi e logistici e ottenuta la formale convalida del provvedimento di accompagnamento da parte del Giudice di Pace di Catanzaro, gli agenti della Polizia di Stato hanno potuto avviare l’effettivo rimpatrio nel Paese d’origine.

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