28 Luglio 2026
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Emergenza 118 nel Vibonese, il Pd Calabria attacca: “Si va avanti con gli straordinari, Azienda Zero ha fallito”

I dem denunciano la carenza di infermieri e accusano Occhiuto: "Servizio in condizioni di precarietà gravissima". Irto: "Il Governo non può continuare a voltare le spalle alle aree interne"

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Il ricorso alle prestazioni aggiuntive per garantire la copertura dei turni del 118 nel Vibonese riaccende lo scontro politico sulla sanità calabrese.
A intervenire è il Pd Calabria, che punta il dito contro la gestione del sistema dell’emergenza-urgenza da parte di Azienda Zero e del presidente della Regione e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto.
Per i democratici, il recente provvedimento adottato per coprire circa 200 turni infermieristici nel servizio 118 della provincia di Vibo Valentia rappresenta la prova delle difficoltà strutturali del sistema.

“Il servizio sopravvive grazie agli straordinari”

Secondo il Pd Calabria, “l’attuale organizzazione del 118 in Calabria è un fallimento assoluto”.
I dem sostengono che il ricorso alle prestazioni infermieristiche aggiuntive dimostri come il servizio riesca a garantire la continuità soltanto facendo leva sul personale già in organico.
“Se di un servizio essenziale si punta a garantire la continuità soltanto con il ricorso straordinario al personale già in servizio, vuol dire che la programmazione ha prodotto un risultato insufficiente e il sistema si trova in una precarietà gravissima”, afferma il partito.

Le criticità del Vibonese e delle aree interne

Il Pd richiama inoltre le difficoltà che interessano il territorio vibonese, dove, evidenzia, i pazienti sono spesso costretti a trasferimenti tra diverse strutture sanitarie a causa della carenza di servizi, specialisti e posti letto negli ospedali periferici.
Nel comunicato viene citato anche il Comitato civico di Serra San Bruno, che da tempo denuncia le criticità dell’assistenza sanitaria nelle aree montane.
“I territori montani e le aree interne sono privi delle garanzie minime che il Servizio sanitario dovrebbe assicurare a tutti i cittadini”, sostengono i democratici.

La richiesta di una riorganizzazione della rete sanitaria

Per il Pd Calabria, la situazione evidenzia l’urgenza di una profonda riorganizzazione della rete ospedaliera, della sanità territoriale e del sistema di emergenza-urgenza.
Secondo il partito, la pianificazione dovrebbe essere costruita su base provinciale, tenendo conto delle caratteristiche dei territori, delle distanze, della viabilità e della presenza di aree montane e disagiate.

L’affondo contro Occhiuto e l’intervento di Irto

Nel mirino dei democratici finisce anche il presidente della Regione.
“Il presidente e commissario Roberto Occhiuto continua a ignorare questi problemi, nonostante le ripetute denunce di amministratori locali, operatori sanitari, sindacati, associazioni civiche e anche il forte richiamo della Chiesa sulla necessità di tutelare il diritto alla salute delle comunità più isolate”, sostiene il Pd Calabria.
Sulla vicenda interviene anche il segretario regionale del partito, Nicola Irto, che richiama il tema delle aree interne.
“In Parlamento stiamo svolgendo un lavoro costante per potenziare la sanità nelle aree montane, interne e disagiate, in cui il diritto alla salute è gravemente compresso”, afferma il senatore.
Quindi conclude: “Il governo nazionale non può più voltare le spalle alla Calabria, alle zone montane e alle aree interne”.

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