Sul Pollino la fase più critica sembra avviarsi verso il superamento, ma l’emergenza incendi in Calabria resta sotto stretta osservazione. Dopo quattro giorni di roghi che hanno interessato il rilievo cosentino, la situazione viene definita in lento miglioramento, mentre l’attenzione dei soccorritori si concentra ora sulla bonifica delle aree colpite.
Parallelamente, il bilancio regionale racconta una giornata ancora molto intensa: nelle ultime 24 ore i Vigili del fuoco hanno effettuato 164 interventi, mentre altri 26 risultano ancora in corso.
Sul Pollino ora la sfida è spegnere ogni possibile ripartenza
A fare il punto sulla situazione è stato il responsabile della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, che ha visitato Castrovillari e Cassano allo Ionio, due dei territori maggiormente interessati dagli incendi.
“A Castrovillari e Cassano alla Ionio è decisamente in miglioramento”, ha spiegato Costarella. A Cassano, in particolare, la situazione viene indicata come sotto controllo, ma resta fondamentale la fase successiva allo spegnimento.
“È in azione un elicottero per la fase più delicata, quella della bonifica. È necessario, infatti, scongiurare il rischio che gli incendi possano riprendere e quindi pulire attentamente il terreno”, ha aggiunto il responsabile della Protezione civile.
Sul Pollino sono ancora impegnati alcuni elicotteri e un Canadair, chiamati a intervenire sui focolai ancora attivi e a mettere definitivamente sotto controllo l’area.
Quasi 200 interventi dei Vigili del fuoco in una sola giornata
Il quadro regionale rimane comunque complesso. Il direttore regionale dei Vigili del fuoco della Calabria, Maurizio Lucia, parla di una situazione “sicuramente impegnativa”, legata al numero dei focolai e alle condizioni climatiche.
“Una condizione che preoccupa per il numero di focolai in atto e per il susseguirsi delle giornate di caldo che alimenta il combustibile, ovvero il materiale vegetale secco”, ha spiegato Lucia.
“Il grado di severità delle attività operative è andato via via crescendo in concomitanza con il gran caldo. Abbiamo registrato un numero di interventi sempre più diffuso sul territorio regionale. In queste ultime ore le aree più colpite sono state il Cosentino, il Catanzarese e il Vibonese”.
Nessun rinforzo da altre regioni, ma resta alta l’attenzione
Nonostante il numero elevato di interventi, al momento non è stato richiesto l’arrivo di squadre e mezzi da altre regioni.
“Al momento non si reputa utile”, ha chiarito il direttore regionale dei Vigili del fuoco, spiegando però che una situazione prolungata potrebbe rendere necessario un supporto esterno anche per evitare l’eccessivo affaticamento del personale calabrese.
“Se le condizioni dovessero permanere per ancora diversi giorni si dovrà ricorrere al contributo di personale da altre regioni, anche per una questione di logoramento del personale calabrese che non può continuare a fare prestazioni in servizio straordinario all’infinito”.
A lasciare uno spiraglio positivo sono però le previsioni meteorologiche: “Le previsioni di queste ultime ore tendono a indicare un abbassamento delle temperature. Un cambiamento nelle condizioni microclimatiche dovrebbe produrre un miglioramento sotto il profilo del contenimento nel numero degli incendi”.
Il caldo ha alimentato l’emergenza
La lunga fase di temperature elevate ha favorito la propagazione delle fiamme, trasformando la vegetazione secca in un combustibile facilmente attaccabile dal fuoco.
Il sistema regionale resta quindi impegnato su più fronti, con l’obiettivo di chiudere definitivamente l’emergenza sul Pollino e continuare il monitoraggio delle altre aree interessate dai roghi.











