17 Agosto 2026
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Incidente nautico a Vibo Marina: affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo di Domenico Campana

Gli accertamenti della Procura mirano a chiarire le cause del decesso e le dinamiche dello scontro tra le due imbarcazioni all'ingresso del porto

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La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha disposto per la giornata di oggi, 17 agosto, il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico sulla salma di Domenico Campana, il ventiseienne originario di Mirto Crosia deceduto la sera del 14 agosto a seguito di un violento impatto tra due natanti nei pressi dell’imbocco del porto di Vibo Marina. Le perizie medico-legali sono state affidate all’équipe dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila, con l’inizio delle operazioni peritali previsto tra le prossime ore e la giornata di domani. 

Il ruolo del riscontro medico-legale nelle indagini

L’analisi autoptica non si limiterà a catalogare i traumi subiti dal giovane, ma consentirà di definire con esattezza le cause determinanti il decesso e la tipologia di lesioni patite, valutandone la compatibilità con la violenza e la modalità della collisione tra le barche coinvolte. 

L’inchiesta è coordinata dalla pm di Vibo Valentia Viviana Punzo, che ha conferito l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Isabella Aquila e al medico Domenico Matteo Sacco. L’autopsia è prevista per oggi a Catanzaro e servirà anche a fornire ulteriori elementi agli investigatori sulla causa e sulle modalità della morte del giovane.
Gli accertamenti sono affidati alla Capitaneria di porto, guidata dal comandante Guido Avallone, che sta ricostruendo le fasi precedenti e successive all’impatto, comprese le circostanze nelle quali le due imbarcazioni si sono trovate all’ingresso dello scalo di Vibo Marina.
Domenico Campana era insieme a un gruppo di amici e stava trascorrendo l’ultima giornata di una vacanza di tre giorni lungo la Costa degli Dei. I ragazzi avevano trascorso parte delle giornate a Tropea e venerdì pomeriggio stavano facendo rientro verso Vibo Marina, prima di ripartire alla volta di Mirto Crosia.
Campana aveva anche avvisato il padre: sarebbe tornato a casa per l’ora di cena. Poche ore dopo, invece, quella vacanza si è trasformata in una tragedia.
L’impatto con il gommone, che avrebbe impattato a velocità elevata la, ha provocato conseguenze devastanti per il 26enne, che si trovava a bordo della piccola imbarcazione noleggiata a Vibo Marina (una 40 cavalli che non necessita di patente nautica) insieme agli amici. Da quel momento sono partiti gli accertamenti della Capitaneria e della Procura, chiamati a ricostruire ogni passaggio della vicenda e, soprattutto, a stabilire che cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti alla collisione.
La famiglia di Domenico, assistita dall’avvocato Giovanni Castagnari del Foro di Castrovillari, chiede sia fatta piena luce sui fatti e giustizia.
L’esame autoptico e gli elementi raccolti dalla Capitaneria potranno contribuire a definire il quadro investigativo di una vicenda che ha profondamente colpito la famiglia del giovane e le numerose persone che in queste ore stanno manifestando vicinanza ai suoi cari.

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