23 Settembre 2026
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Intimidazione a Schiavonea, distrutto il cantiere dell’azienda del presidente Ance Calabria Rugna (FOTO)

Blitz notturno sul lungomare contro i mezzi della Italiana Gas S.r.l.. Amaro sfogo e ferma reazione del leader dei costruttori calabresi: "La risposta alla criminalità è andare avanti" che ribadisce fiducia nella magistratura.

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Gravissimo atto intimidatorio nella notte a Schiavonea, in provincia di Cosenza, dove ignoti si sono introdotti nel cantiere sul lungomare devastando l’intero parco mezzi dell’azienda Italiana Gas S.r.l. La società, guidata dal presidente di Ance Calabria Roberto Rugna, era impegnata nell’esecuzione dei lavori strategici per il convogliamento delle acque bianche. L’incursione ha lasciato sul campo soltanto macchinari distrutti e ingenti danni materiali, colpendo una realtà imprenditoriale storica che da quasi quarant’anni opera nell’ambito delle opere civili, delle grandi infrastrutture e della gestione delle reti idriche e del gas, rappresentando un presidio di occupazione e sviluppo per il territorio calabrese.

La reazione di Rugna: “Chi semina violenza non deciderà il nostro futuro”

Sull’episodio è intervenuto direttamente il presidente di Ance Calabria e guida dell’impresa colpita, Roberto Rugna, con una presa di posizione netta e priva di esitazioni che rivendica il valore morale del lavoro e il rifiuto di qualsiasi ricatto criminale.

“Chi ha compiuto questo gesto non ha distrutto soltanto dei mezzi meccanici. Ha cercato di colpire il lavoro di un’intera squadra di persone, il sacrificio quotidiano di un’impresa e la libertà di fare impresa onestamente. È un atto vile che ci addolora profondamente, ma che non cambierà di una virgola il nostro modo di essere – afferma il presidente Rugna – In quarant’anni di attività abbiamo sempre creduto nella legalità, nel lavoro e nella responsabilità. Abbiamo affrontato difficoltà di ogni genere senza mai arretrare e non sarà certo la violenza a farci cambiare strada. Sarebbe troppo facile lasciare spazio alla paura, ma significherebbe consegnare una vittoria a chi pensa di poter imporre la propria volontà con l’intimidazione. A chi tenta di fermarci rispondiamo con una scelta precisa: andare avanti. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione di sempre, perché crediamo che il lavoro onesto sia la risposta più forte a ogni forma di criminalità e che nessuno possa decidere il futuro della nostra terra attraverso la paura. Confidiamo pienamente nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, certi che sarà fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto. Ma questa non può essere soltanto la vicenda di un’azienda. Quando viene colpita un’impresa che investe, crea occupazione e realizza opere pubbliche, viene colpita l’intera comunità – conclude Rugna – Noi non ci fermeremo. Continueremo a fare la nostra parte con ancora maggiore convinzione. La Calabria ha bisogno di imprese che resistono, non che arretrano. E noi saremo tra quelle. Perché questa terra appartiene a chi la costruisce ogni giorno con il lavoro, la serietà e il coraggio, non a chi prova a fermarla con la violenza”.

Le indagini degli inquirenti

Sull’attentato sono in corso i rilievi e gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine per risalire agli esecutori e ai mandanti del gesto. L’episodio ha suscitato profonda sdegno nel mondo economico, associativo e civile della regione, riaccendendo i riflettori sulla necessità di proteggere le imprese sane che operano nei cantieri pubblici in Calabria. La determinazione espressa dai vertici aziendali conferma la volontà di non interrompere i lavori, ribadendo la centralità della legalità quale unico motore di riscatto e crescita per la comunità locale.

La solidarietà di Ance Calabria: “Colpiti lavoro, investimenti e sacrifici

Sul grave episodio è intervenuto anche il mondo dell’Ance Calabria. Il presidente dei Giovani di ANCE Calabria e coordinatore dell’Area Mezzogiorno e Isole, Nicola Irto, a nome dell’intero direttivo, ha espresso vicinanza a Roberto Rugna, alla sua famiglia, ai collaboratori e ai lavoratori dell’azienda. “Quanto accaduto nel cantiere del lungomare di Schiavonea ci colpisce profondamente”, ha dichiarato Irto, sottolineando come sarà compito degli organi competenti accertare la dinamica dei fatti e chiarire eventuali responsabilità.

Per il presidente dei Giovani Ance Calabria, però, il significato dell’accaduto va oltre il danno materiale: “Quando viene colpita un’impresa non viene danneggiato soltanto un patrimonio materiale. Vengono colpiti il lavoro, gli investimenti, i sacrifici costruiti negli anni e la serenità di chi ogni giorno si assume la responsabilità di creare occupazione”.

Irto ha evidenziato come episodi di questo tipo assumano un peso ancora maggiore in una regione chiamata a sostenere chi sceglie di investire e costruire il proprio futuro imprenditoriale. “Noi giovani imprenditori conosciamo bene quanto sia difficile scegliere di restare, investire e assumersi dei rischi in territori nei quali fare impresa richiede spesso uno sforzo doppio – ha aggiunto –. Per questo episodi come quello di Schiavonea riguardano l’intero sistema produttivo e rischiano di indebolire quella fiducia indispensabile per far crescere il Mezzogiorno”.

Il Pd Calabria: “Colpire un’impresa significa colpire l’intera comunità

Solidarietà anche dal Partito Democratico Calabria. In una nota ufficiale, il partito ha condannato il danneggiamento dei mezzi meccanici dell’azienda, manifestando vicinanza a Rugna, alla sua famiglia e ai lavoratori dell’impresa. “Colpire un’impresa, i suoi lavoratori e i titolari che investono e creano occupazione vuol dire colpire l’intera comunità”, ha dichiarato il segretario regionale del Pd Calabria, il senatore Nicola Irto. Il partito ha inoltre espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, ribadendo la necessità di una risposta forte e condivisa da parte delle istituzioni e della società civile.

Occhiuto: “Atto vile e squallido, la Regione al fianco dell’impresa

Anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso la propria solidarietà a Roberto Rugna e all’azienda Italiana Gas dopo il danneggiamento dei mezzi operativi. “A nome mio personale e dell’intera Giunta della Regione Calabria esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio che ha colpito la società Italiana Gas, guidata dal presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna”, ha dichiarato Occhiuto.

Il governatore calabrese ha definito l’episodio «vile e squallido», sottolineando come a essere colpita non sia soltanto un’impresa, ma anche il lavoro e lo sviluppo del territorio. “Si tratta di un episodio che colpisce un’impresa impegnata quotidianamente nella realizzazione di opere importanti per il territorio e, con essa, il lavoro, lo sviluppo e la crescita della Calabria”, ha aggiunto.

Occhiuto ha quindi ribadito la vicinanza delle istituzioni regionali a Rugna, ai collaboratori e ai lavoratori dell’azienda: «La Calabria onesta e laboriosa respinge con forza ogni forma di violenza e di intimidazione. Le istituzioni regionali saranno sempre al fianco di chi investe, crea occupazione e contribuisce, con il proprio lavoro, alla crescita della nostra regione».

La solidarietà di Confindustria

Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro, Natale Mazzuca, vicepresidente nazionale di Confindustria, Giovan Battista Perciaccante, presidente di Confindustria Cosenza, Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia, Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone, Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria e tutto il mondo confindustriale calabrese esprimono profondo sdegno per il vile attentato intimidatorio ai danni dei mezzi di Italiana Gas, società guidata da Roberto Rugna, presidente ANCE Calabria e vicepresidente nazionale di ANCE.

“Ancora una volta – scrivono – siamo costretti a prendere atto di un gesto intimidatorio ai danni di un’azienda sana, di un imprenditore serio. Un atto codardo, che riporta tristemente al centro dell’attenzione e del dibattito il tema della sicurezza e della tutela delle imprese che operano sul territorio calabrese. Nell’esprimere sincera vicinanza all’amico e collega Roberto, Unindustria Calabria e le declinazioni territoriali e settoriali di Confindustria auspicano che le Forze dell’ordine riescano quanto prima ad assicurare alla giustizia gli autori dell’intimidazione e che possano rafforzarsi le misure di tutela e il controllo del territorio per garantire alle imprese di operare in serenità per lo sviluppo sociale ed economico della Calabria”.

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