“Un anno di attesa per vedere realizzato uno stallo di sosta riservato a una persona con disabilità. È questa la situazione che, a quanto viene segnalato, stanno vivendo alcuni cittadini catanzaresi che, pur essendo già in possesso di un’ordinanza rilasciata dalla Polizia Municipale, attendono ancora che il settore Lavori Pubblici provveda materialmente alla realizzazione dello stallo loro assegnato. Una situazione che ritengo non più tollerabile”. E’ quanto afferma Sergio Costanzo, consigliere comunale di Catanzaro.
“Non una richiesta facoltativa
Costanzo aggiunge: “Parliamo di cittadini che hanno già ottenuto il riconoscimento del diritto allo stallo riservato e che, proprio per le loro condizioni personali, hanno necessità di poter contare quotidianamente su un posto auto vicino alla propria abitazione. Non si tratta, quindi, di una richiesta facoltativa o di un privilegio, ma di una misura finalizzata a garantire mobilità, autonomia e condizioni di vita dignitose a persone che affrontano già quotidianamente difficoltà oggettive. È davvero difficile comprendere come si possa arrivare a far trascorrere un anno senza dare concreta attuazione a un provvedimento già adottato. Per questo motivo rivolgo una domanda precisa all’assessore ai Lavori Pubblici e alla Gestione del Territorio, ingegnere Pasquale Squillace: quando saranno finalmente realizzati gli stalli di sosta riservati agli aventi diritto che hanno già ricevuto, da circa un anno, la relativa ordinanza della Polizia Municipale?”
“Le ragioni dei ritardi”
Dice ancora Costanzo: “Vorrei sapere, inoltre, quali siano le ragioni di questi ritardi, quante siano complessivamente le richieste già autorizzate e ancora in attesa di realizzazione e quale sia il cronoprogramma previsto dall’amministrazione per chiudere definitivamente questa situazione. Non possiamo chiedere a una persona con disabilità di aspettare indefinitamente per poter usufruire concretamente di un diritto che le è già stato riconosciuto. Ed è proprio questo l’aspetto che considero più grave: il cittadino ha già ottenuto il provvedimento, ma il provvedimento rimane sulla carta”.
“Il Comune dovrebbe essere il primo a muoversi”
Poi conclude: “Un’amministrazione comunale dovrebbe essere la prima istituzione a rimuovere gli ostacoli che rendono più difficile la vita quotidiana delle persone più fragili. Se invece è la macchina amministrativa a creare ulteriori difficoltà attraverso ritardi che si protraggono per mesi, allora è necessario interrogarsi seriamente sul funzionamento degli uffici e sulle responsabilità politiche nella gestione del problema. Da consigliere comunale di opposizione continuerò a chiedere risposte precise e tempi certi. L’assessore Squillace dica ai cittadini quando verranno realizzati questi stalli. Dopo un anno di attesa, non servono altre promesse: servono risposte e soprattutto fatti”.













