A venticinque anni dai fatti del G8 di Genova, Mario Placanica torna a parlare pubblicamente di quanto accadde il 20 luglio 2001. In un’intervista rilasciata al Tg1, l’ex carabiniere calabrese ha ricordato i momenti degli scontri in piazza Alimonda e il peso che quella giornata continua ad avere sulla sua esistenza. “È come se una parte fosse morta dentro di me. È cambiato il mio destino quel giorno”, ha dichiarato Placanica, che all’epoca aveva 21 anni ed era in servizio a Genova durante le manifestazioni contro il vertice dei Grandi della Terra.
Il racconto dei momenti degli scontri
Nell’intervista al Tg1, Placanica ha ricostruito le fasi dell’assalto al Defender dei carabinieri sul quale si trovava insieme ad altri militari. Secondo il suo racconto, il mezzo venne circondato e colpito con pietre e altri oggetti contundenti. “Ci hanno attaccato e ci buttavano addosso di tutto. La nostra vita era in pericolo. Io ho cercato di sparare più in alto possibile. Davanti a me non c’era nessuno”, ha affermato, spiegando inoltre di essere stato “allucinato dai lacrimogeni” e di convivere ancora oggi con il dolore per quanto accaduto.
Le conseguenze personali
In una distinta intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’ex carabiniere ha descritto il difficile percorso affrontato negli anni successivi ai fatti del G8, raccontando una condizione di profonda sofferenza personale e l’isolamento che, a suo dire, ha caratterizzato la sua vita dopo quella vicenda.
L’inchiesta sulla morte di Carlo Giuliani
Durante gli scontri del 20 luglio 2001, il colpo esploso dalla pistola d’ordinanza di Placanica raggiunse Carlo Giuliani, che perse la vita. La Procura di Genova aprì un’indagine per omicidio nei confronti del militare, poi conclusa con la richiesta di archiviazione e il successivo proscioglimento disposto dal giudice, che riconobbe l’applicazione delle scriminanti dell’uso legittimo delle armi e della legittima difesa. Una consulenza tecnica disposta dagli inquirenti ipotizzò inoltre che il proiettile potesse essere stato deviato dopo aver colpito un oggetto prima di raggiungere Giuliani.
L’incontro con il padre di Giuliani
Nel corso degli anni, Placanica ha anche incontrato il padre di Carlo Giuliani. In quell’occasione gli spiegò di non ritenersi responsabile dell’accaduto, sostenendo di aver svolto il proprio dovere e definendo la tragedia del G8 “una cosa più grande di noi”. Dal 2005 Mario Placanica non fa più parte dell’Arma dei Carabinieri: è stato infatti congedato per inabilità al servizio in seguito ai disturbi d’ansia insorti dopo i fatti di Genova.











