A seguito dell’importante operazione anti-droga messa a segno ieri nel porto di Gioia Tauro, che ha portato al sequestro di oltre 175 chilogrammi di sostanza stupefacente (la droga, abilmente occultata tra partite di polpi e gamberi surgelati, aveva un valore complessivo stimato sul mercato nero di circa 30 milioni di euro), la sindaca della città, Simona Scarcella, e l’amministrazione comunale, rilanciano un forte messaggio agli imprenditori: “Il territorio di Gioia Tauro non è solo un’area sotto i riflettori per le operazioni di contrasto al crimine, ma è soprattutto un’area in continua crescita, ricca di potenzialità e opportunità di sviluppo”.
“L’impegno congiunto delle istituzioni — sottolineano gli amministratori — garantisce agli investitori un ambiente solido, sicuro e affidabile per chiunque voglia “costruire futuro” e scommettere sul potenziale economico e logistico della zona. L’amministrazione comunale intende fare del porto e della legalità i pilastri per attrarre nuovi investimenti”.
Uno scalo “blindato” contro la criminalità
“Il successo dell’intervento evidenzia l’instancabile lavoro e l’alta professionalità degli operatori in servizio. Il porto di Gioia Tauro, snodo cruciale nei traffici marittimi del Mediterraneo, si conferma uno degli hub più sicuri e controllati d’Europa grazie al presidio congiunto e costante delle forze dell’ordine e delle istituzioni”, dicono ancora gli amministratori comunali di Gioia Tauro. che hanno espresso “un sentito ringraziamento a tutti gli uomini e le donne che, giorno dopo giorno, tutelano la legalità e la sicurezza della comunità e del territorio”.
Parole che “confermano la posizione di Gioia Tauro quale baluardo nella lotta al traffico internazionale di stupefacenti con le forze dell’ordine, la Guardia di finanza e le autorità doganali in prima linea”, concludono.









