14 Agosto 2026
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Meccanico schiacciato dall’auto, la tragedia di Anthony: lascia la moglie e un figlio. Melicucco e Cinquefrondi fermano le feste

Il giovane meccanico era rimasto l’unico sostegno della madre dopo la morte del padre. Disposti l’autopsia e il sequestro del veicolo: la Procura di Palmi indaga sul cedimento dei sistemi che reggevano la vettura

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A Melicucco e Cinquefrondi il Ferragosto si è fermato davanti alla morte di Anthony Ieranò. Concerti interrotti, festeggiamenti annullati, piazze improvvisamente ammutolite. Il meccanico aveva appena 31 anni, una moglie e un figlio. Era conosciuto come un ragazzo dedito al lavoro, legato alla famiglia e sempre disponibile con gli altri. È morto giovedì sera, schiacciato dall’automobile sulla quale stava lavorando nei pressi dello svincolo di Cinquefrondi della strada Jonio-Tirreno.

Il cedimento improvviso e l’allarme

Secondo la prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Anthony si trovava sotto la vettura, tenuta sollevata da appositi sostegni, quando qualcosa avrebbe ceduto. L’automobile gli è precipitata addosso, provocandogli lesioni gravissime. Il giovane sarebbe stato solo nel momento dell’incidente. A scoprire quanto era accaduto sarebbe stata successivamente una persona dell’officina, che ha immediatamente lanciato l’allarme. Quando i sanitari sono arrivati sul posto, però, le condizioni del trentunenne erano ormai disperate. Ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri e il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Palmi. La salma è stata posta sotto sequestro ed è stata disposta l’autopsia, mentre anche l’automobile è stata sequestrata per consentire gli accertamenti tecnici. Gli inquirenti dovranno stabilire perché i sistemi utilizzati per mantenere sollevato il veicolo abbiano ceduto e verificare ogni aspetto legato alla sicurezza dell’intervento.

Anthony, figlio unico e pilastro della famiglia

Dietro la cronaca dell’ennesima morte sul lavoro c’è la storia di un giovane uomo che, nonostante un dolore già conosciuto troppo presto, aveva costruito la propria vita attorno agli affetti e al lavoro. Anthony viveva a Melicucco, ma aveva legami profondi anche con Cinquefrondi, dove era conosciuto e stimato. Era figlio unico. Una decina di anni fa aveva perso il padre Pino, una scomparsa che aveva lasciato un vuoto profondo nella famiglia. Da allora Anthony era diventato un punto di riferimento soprattutto per la madre, alla quale era legatissimo. Nel frattempo aveva formato una famiglia tutta sua: era marito e padre di un bambino.

Il lavoro da meccanico scandiva le sue giornate. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo serio, solare e socievole, uno di quei giovani che non cercano scorciatoie e costruiscono il proprio futuro con il mestiere imparato e con la fatica quotidiana. È proprio durante uno di quegli interventi che la sua vita si è spezzata.

Il dolore di Melicucco

La notizia, diffusasi nella tarda serata, ha gettato Melicucco nello sconforto. L’amministrazione comunale ha deciso di annullare i festeggiamenti in programma per San Rocco, stringendosi attorno alla famiglia del giovane. “Anthony, figlio, marito e padre, era un giovane uomo pieno di vita e di amore per la sua famiglia”, ha ricordato il Comune. Un messaggio nel quale viene sottolineato il rapporto speciale con la madre e il dolore già affrontato per la perdita del padre. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno espresso vicinanza alla mamma, alla moglie, al figlio e a tutti i familiari. Parole che raccontano il sentimento di un’intera comunità, colpita dalla morte improvvisa di un ragazzo considerato da tutti un lavoratore perbene e un padre affettuoso.

Il concerto interrotto a Cinquefrondi

Anche Cinquefrondi ha scelto di fermarsi. Nella serata di giovedì il sindaco Michele Conia ha interrotto un concerto in corso per comunicare ai cittadini la tragica notizia. Gli appuntamenti di intrattenimento previsti nei giorni successivi sono stati annullati. Un gesto di rispetto per una famiglia travolta dal dolore e per un giovane che, pur vivendo a Melicucco, aveva origini e rapporti profondi con la comunità cinquefrondese. In poche ore il cordoglio ha attraversato i due paesi, uniti dal silenzio e dall’incredulità.

La seconda morte sul lavoro in pochi giorni

Quella di Anthony Ieranò è la seconda morte sul lavoro registrata nel Reggino nel giro di pochi giorni. Poco prima un elettricista di Rosalì aveva perso la vita a Calanna, folgorato mentre era impegnato nell’installazione delle luminarie. Due tragedie diverse, accomunate dalla fine improvvisa di uomini usciti di casa per lavorare. Sarà adesso l’inchiesta coordinata dalla Procura di Palmi a stabilire se la morte di Anthony potesse essere evitata e se tutte le misure di sicurezza fossero state rispettate. Intanto restano una moglie senza marito, un bambino senza padre e una madre costretta ad affrontare la perdita del suo unico figlio.

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