È una fuga durata pochi chilometri quella che, secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, ha portato al fermo di due cittadini georgiani ritenuti coinvolti, allo stato degli accertamenti, in un furto ai danni di un supermercato di Polistena, nel Reggino.
Tutto sarebbe partito da una segnalazione arrivata alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cittanova si sono messi sulle tracce di un’autovettura che si stava allontanando dal luogo del furto. Gli operatori hanno quindi intercettato il veicolo, nel quale viaggiavano due persone ritenute riconducibili all’episodio.
Quando la pattuglia ha tentato di procedere al controllo, il conducente avrebbe cercato di evitare l’intervento. L’auto è entrata nel parcheggio di un altro supermercato, a Taurianova, secondo gli investigatori con l’intento di imboccare una strada secondaria e far perdere le proprie tracce.
La manovra, però, non avrebbe avuto successo. L’intervento coordinato della Volante ha consentito di bloccare l’automobile e di identificare le persone a bordo.
Uno dei due si sarebbe nascosto sui sedili posteriori
Durante il controllo è emerso un particolare che ha attirato l’attenzione degli agenti. A bordo della vettura si trovavano due cittadini georgiani. Uno dei due corrispondeva alla persona indicata nella nota di ricerca trasmessa agli equipaggi.
L’altro, invece, si trovava sdraiato e nascosto sui sedili posteriori. Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, avrebbe cercato in questo modo di evitare di essere riconosciuto dagli operatori.
Gli accertamenti sono proseguiti con le perquisizioni personali e dell’autovettura. Nel veicolo sono stati trovati alcuni indumenti che gli investigatori ritengono, allo stato degli accertamenti, potenzialmente riconducibili alle modalità con cui sarebbe stato commesso il furto. Gli abiti sono stati sequestrati perché considerati elementi utili alle indagini.
I precedenti e la posizione sul territorio
Dalle verifiche effettuate dopo il fermo, secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, entrambi gli uomini sarebbero risultati irregolari sul territorio nazionale.
Sempre secondo gli accertamenti, i due erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti di polizia relativi soprattutto a reati contro il patrimonio, compresi episodi di furto ai danni di esercizi commerciali. Nei loro precedenti figurerebbero inoltre contestazioni riguardanti il porto abusivo di armi.
Si tratta, tuttavia, di elementi relativi ai precedenti e alla posizione dei due soggetti che non equivalgono a una responsabilità per il fatto oggetto dell’attuale procedimento. La loro eventuale responsabilità per il furto dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti.
Denuncia a piede libero
Conclusi gli accertamenti di rito, i due cittadini georgiani sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria.
La vicenda resta dunque sul piano delle contestazioni investigative: allo stato delle informazioni disponibili, non risulta una misura cautelare nei loro confronti per questo episodio. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire il peso degli elementi raccolti durante il controllo e la perquisizione dell’auto.












