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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Mileto entra nel Cammino del Normanno: accordo tra Parco archeologico e Parco delle Serre

Un protocollo d’intesa che punta a valorizzare il patrimonio medievale calabrese attraverso il turismo lento e sostenibile

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Venerdì 21 novembre, i resti monumentali dell’Abbazia della Santissima Trinità, fondata da Ruggero I d’Altavilla, ospiteranno la presentazione del Protocollo d’Intesa tra il Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica e il Parco Naturale Regionale delle Serre. L’accordo inserisce la capitale normanna come tappa primaria del Cammino del Normanno, itinerario storico-naturalistico che attraversa 22 borghi e collega le due coste della Calabria seguendo le rotte dei Normanni. Mileto diventa così il cuore identitario di un percorso che mira a recuperare una storia troppo a lungo dimenticata, ma fondamentale per la storia europea.

Una visione moderna di territorio

Il commissario straordinario del Parco delle Serre, Alfonso Grillo, ha sottolineato come l’accordo non sia un semplice atto formale, ma un passo concreto verso una nuova visione del rapporto tra storia, natura e comunità. “Mileto Antica non è un luogo che si visita soltanto, ma che si sente. Restituire centralità alla storia dei Normanni significa ridare dignità a un patrimonio che appartiene a tutti”, ha dichiarato.

Il direttore del Parco Archeologico, Paolo Mighetto, evidenzia come in pochi mesi, grazie alla collaborazione con il Comune guidato dal sindaco Giordano, l’Accademia Milesia, l’associazionismo locale e il Museo diretto da Maria Maddalena Sica, i visitatori siano cresciuti. Con il protocollo sarà possibile promuovere un turismo lento e di qualità, attraverso la formazione di guide locali, la realizzazione di una guida archeologica esperienziale e nuovi contenuti per collegare Mileto agli altri poli della Calabria normanna.

Un modello etico e sociale

L’accordo rientra nelle strategie di rilancio per il periodo 2025-2030, puntando alla sostenibilità ambientale e a fare di Mileto un esempio di buone pratiche sul territorio, con ricadute positive su nuovi modelli di economia etica e sociale.

Maria Mallemace, direttore delegato della Soprintendenza per l’Archeologia e il Paesaggio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, sottolinea il valore dei luoghi della cultura come il primo e unico Parco medievale della regione. Strumenti partenariali e forme partecipate di tutela attiva possono stimolare associazionismo, imprenditoria giovanile e sociale, rafforzando l’attrattività del territorio.

Un patrimonio da valorizzare

Il Parco si estende per quasi 40 ettari di territorio dal valore paesaggistico e storico rilevante. Qui, fin dall’Età del Ferro, si sono succeduti insediamenti culminati nella fondazione di Mileto come capitale della Contea Normanna nel 1058. Su due colline sorgevano l’Abbazia della SS. Trinità e la Cattedrale con il Palazzo Vescovile, mentre gran parte della città si sviluppava sulla sella valliva che collegava i due colli.

L’evento di presentazione, moderato dal giornalista Maurizio Bonanno, vedrà la partecipazione dei principali protagonisti della nuova fase di valorizzazione territoriale, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza del sito archeologico in un motore di riappropriazione identitaria e di garantire una fruizione universale del patrimonio culturale calabrese.

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