4 Agosto 2026
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Detenuto a Corigliano Rossano muore in ospedale dopo il ricovero: la Procura indaga sul decesso del detenuto Antonio Solferino

Il 63enne stava scontando la pena per l’omicidio della moglie commesso nel 2008. Dopo l’esposto dei familiari, la Procura di Cosenza ha disposto accertamenti medico-legali per chiarire la sequenza degli eventi sanitari

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La morte di Antonio Solferino, 63 anni, detenuto nel carcere di Corigliano Rossano, è finita sotto esame della Procura della Repubblica di Cosenza. L’uomo è deceduto nei giorni scorsi all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove era stato trasferito dopo un aggravamento improvviso delle sue condizioni di salute.

Solferino stava scontando una condanna definitiva per l’omicidio della moglie, avvenuto nel 2008. Secondo la ricostruzione fornita dai familiari, il suo stato clinico avrebbe subito un rapido peggioramento già durante la permanenza nella casa circondariale di contrada Ciminata Greco, a Rossano.

L’apertura dell’inchiesta non rappresenta, allo stato attuale, un riconoscimento di responsabilità a carico di persone o strutture sanitarie. L’obiettivo degli accertamenti è ricostruire la successione degli interventi e stabilire se l’assistenza ricevuta sia stata adeguata rispetto all’evoluzione del quadro medico.

Dal carcere al ricovero: il peggioramento delle condizioni

Il primo trasferimento era avvenuto verso il Pronto soccorso dell’ospedale Nicola Giannettasio di Rossano, dove Solferino era arrivato per una grave forma di polmonite.

Le sue condizioni, però, sarebbero ulteriormente peggiorate fino a rendere necessario il ricovero in Rianimazione. In un secondo momento, sempre secondo quanto riferito dai familiari, si sarebbe verificata anche una emorragia cerebrale, evento che avrebbe portato al trasferimento protetto presso l’ospedale di Cosenza.

Nel presidio sanitario del capoluogo bruzio il 63enne è rimasto ricoverato per circa due giorni, prima del decesso.

L’esposto dei familiari e gli accertamenti medico-legali

Dopo la morte, i familiari di Solferino, assistiti dall’avvocato Vincenzo Palopoli, hanno presentato un esposto alla Procura di Cosenza chiedendo di verificare le cause del decesso e l’eventuale presenza di criticità nelle diverse fasi dell’assistenza sanitaria.

La richiesta riguarda, in particolare, la valutazione di possibili ritardi, omissioni o interventi non adeguati rispetto alla gravità della situazione clinica. Si tratta, tuttavia, di circostanze che dovranno essere accertate attraverso gli atti dell’indagine e le valutazioni dei consulenti.

Dopo la denuncia, la Procura ha disposto gli accertamenti medico-legali, conferendo un incarico peritale. Anche la famiglia ha nominato un proprio consulente tecnico per seguire le verifiche.

L’autopsia per chiarire le cause della morte

L’autopsia è stata eseguita presso il servizio di Medicina legale dell’ospedale di Cosenza. Gli specialisti dovranno ora esaminare gli elementi raccolti, compresi gli eventuali risultati degli accertamenti istologici, per stabilire la causa precisa del decesso e valutare il percorso terapeutico seguito.

Al termine delle procedure medico-legali, la salma è stata trasferita a Rossano, dove verranno celebrati i funerali.

L’inchiesta proseguirà con l’analisi della documentazione sanitaria e degli esiti delle perizie, che dovranno chiarire la dinamica complessiva degli ultimi giorni di vita di Antonio Solferino.

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