4 Agosto 2026
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Sanità territoriale, Costanzo punge: “Cosenza investe, Catanzaro resta ferma. Il generale Battistini spieghi ai cittadini perché”

Il consigliere comunale sottolinea: " I cittadini del capoluogo di Regione non possono essere considerati cittadini di serie B rispetto a quelli di altre province calabresi"

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“Mentre l’ASP di Cosenza approva un investimento di oltre 9 milioni di euro per potenziare l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), l’ASP di Catanzaro continua a lasciare senza risposte centinaia di famiglie che attendono un posto in RSA, nei centri di riabilitazione o un servizio domiciliare adeguato. La delibera adottata dall’ASP di Cosenza dimostra che, anche in Calabria, è possibile programmare risorse, stipulare convenzioni con le strutture accreditate e rafforzare concretamente la sanità territoriale. A Catanzaro, invece, tutto questo continua a non accadere”. E’ quanto afferma il consigliere comunale di Catanzaro Sergio Costanzo.

Domande che meritano risposte

Che aggiunge: “Ed è proprio qui che il commissario straordinario Antonio Battistini ha il dovere di spiegare ai cittadini quali siano le ragioni di questo immobilismo. Non è più il tempo delle giustificazioni.
Ogni giorno decine di famiglie convivono con il dramma dell’attesa. Anziani non autosufficienti, malati neurologici, pazienti cronici e persone fragili aspettano una risposta che tarda ad arrivare, mentre le liste d’attesa continuano ad allungarsi. L’assistenza domiciliare non rappresenta un servizio accessorio: è uno strumento fondamentale per ridurre i ricoveri impropri, alleggerire la pressione sulle strutture residenziali e garantire cure direttamente nelle abitazioni dei pazienti. Se l’ASP di Cosenza riesce a destinare milioni di euro a questo settore, perché l’ASP di Catanzaro continua a non seguire la stessa strada? Per quale motivo non vengono attivate convenzioni analoghe con le strutture accreditate? Che fine hanno fatto le risorse del PNRR destinate al rafforzamento dell’assistenza territoriale? Quanti cittadini sono oggi assistiti attraverso l’ADI nell’ASP di Catanzaro? Quanti, invece, restano ancora in lista d’attesa? Sono domande semplici, che meritano risposte altrettanto semplici e documentate”.

Il richiamo della Corte dei Conti

Costanzo passa alle conclusioni: “A rendere ancora più urgente un chiarimento è anche il recente richiamo della Corte dei conti, che ha evidenziato la necessità di verificare l’efficienza gestionale delle aziende sanitarie provinciali e la qualità dei risultati raggiunti. Un richiamo istituzionale che non può essere ignorato.
Come consigliere comunale continuerò a chiedere trasparenza, dati ufficiali e scelte amministrative concrete.
La sanità non può essere governata con annunci o silenzi. Ha bisogno di programmazione, responsabilità e decisioni. I cittadini di Catanzaro non possono essere considerati cittadini di serie B rispetto a quelli di altre province calabresi. Il generale Battistini riferisca pubblicamente quali iniziative intenda adottare per colmare questo ritardo e quali tempi siano previsti per garantire anche ai cittadini dell’ASP di Catanzaro un’assistenza domiciliare efficiente, moderna e all’altezza dei loro diritti. Perché sulla salute delle persone non c’è più tempo da perdere”.

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