È una vicenda ancora tutta da chiarire quella che ha scosso San Ferdinando, nel Reggino, dove è stato trovato il corpo senza vita di un neonato. Il ritrovamento ha fatto scattare gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e l’apertura di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi.
Sono i carabinieri a occuparsi della ricostruzione dei fatti. L’obiettivo degli investigatori è stabilire quando e in quali circostanze sia avvenuto il decesso e verificare cosa sia accaduto prima e dopo il ritrovamento.
Le ipotesi ancora al vaglio
Al momento non esiste una ricostruzione definitiva della vicenda. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti c’è quella di un possibile infanticidio, ma viene valutata anche la possibilità che si sia trattato di un aborto spontaneo.
Si tratta, dunque, di scenari investigativi ancora aperti e non di conclusioni accertate. Saranno gli elementi raccolti durante gli accertamenti, insieme agli eventuali esami medico-legali, a fornire indicazioni utili per stabilire le cause della morte.
La madre appena maggiorenne
Al centro degli accertamenti c’è anche la posizione della madre del neonato, che avrebbe appena compiuto la maggiore età. Gli investigatori dovranno ricostruire la sequenza degli eventi e verificare ogni elemento utile a comprendere la dinamica della vicenda.
Per ora, in assenza di conclusioni definitive, non vengono formulate responsabilità personali. L’indagine dovrà stabilire se si sia trattato di un evento naturale oppure se vi siano elementi tali da configurare un’ipotesi di reato.
Gli accertamenti dei carabinieri
I militari stanno procedendo alla raccolta degli elementi necessari per ricostruire l’accaduto e mettere a disposizione della Procura di Palmi tutti gli elementi utili alle successive valutazioni.
Restano quindi aperte le diverse ipotesi investigative. Saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a chiarire le circostanze della morte del neonato e l’eventuale presenza di responsabilità.












