10 Settembre 2026
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Odissea per i passeggeri diretti da Crotone a Bergamo, volo Ryanair parte con dieci ore di ritardo

Rimborsoalvolo: Viaggiatori hanno diritto a risarcimento da 250 euro a persona. Ecco come attivarsi per far valere i diritti riconosciuti dal regolamento ce 261/2004

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Una odissea quella vissuta nelle scorse ore dai passeggeri del volo Ryanair FR3397 in partenza dall’aeroporto di Crotone e diretto a Bergamo-Orio al Serio, volo decollato con quasi 10 ore di ritardo tra problemi tecnici e scarse informazioni ai viaggiatori. A denunciare il caso RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai passeggeri, che sta ricevendo le richieste di aiuto degli utenti coinvolti nel grave disservizio.

Un non meglio specificato problema tecnico

Arrivati ieri presso l’aeroporto di Crotone i passeggeri scoprono che il proprio volo, la cui partenza era prevista per le ore 10:40 di mercoledì 9 settembre, sarebbe decollato in ritardo a causa di un non meglio specificato problema tecnico. Passano le ore tra stress, scarse informazioni e attese estenuanti in aeroporto, ma solo in serata, e precisamente alle ore 20:33, i viaggiatori riescono a decollare, arrivando all’aeroporto di Bergamo alle ore 22:05, con ben 9 ore e 40 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto e tutti i disagi del caso. I viaggiatori coinvolti nel disservizio possono tuttavia attivarsi per far valere i diritti riconosciuti dalla normativa europea, ed ottenere il risarcimento economico previsto dal Regolamento Ce 261/2004.

L’assistenza ai passeggeri

In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sottoforma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.  Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese – spiega RimborsoAlVolo – In caso di cancellazione o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro. Tutti i viaggiatori coinvolti nella vicenda possono attivarsi per far valere i propri diritti: è sufficiente seguire le indicazioni riportate alla pagina https://www.rimborsoalvolo.it/ per ottenere l’assistenza dei legali specializzati in trasporto aereo di RimborsoAlVolo e avviare le dovute richieste di indennizzo nei confronti della compagnia aerea.

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