Al “Renzo Barbera” la semifinale playoff tra Palermo e Catanzaro si è trasformata, nel corso della serata, in una partita ad altissima tensione dentro e fuori dal campo.
Nonostante il 2-0 maturato dai rosanero nel ritorno, la qualificazione alla finale è stata conquistata dalla squadra di Aquilani grazie al 3-0 dell’andata. Ma il risultato sportivo ha lasciato presto spazio a una lunga scia di momenti concitati.
Intervallo ad alta tensione nella tribuna autorità
La prima fase critica si sarebbe verificata durante l’intervallo, nella tribuna centrale riservata alle autorità. Secondo le ricostruzioni, un acceso confronto tra alcuni sostenitori del Palermo e la delegazione del Catanzaro avrebbe rapidamente alzato il livello della tensione.
Nel contesto sarebbero rimasti coinvolti anche il direttore sportivo giallorosso Ciro Polito e alcuni familiari presenti con lui, bersaglio di insulti e, stando alle indiscrezioni, anche di momenti di contatto fisico.
Malore e primi soccorsi in tribuna
La tensione avrebbe avuto conseguenze anche sul piano sanitario. Una persona vicina al dirigente del Catanzaro avrebbe accusato un malore nel caos generale, rendendo necessario l’intervento immediato del personale sanitario presente nello stadio.
I soccorsi sono scattati rapidamente, mentre la situazione veniva progressivamente riportata sotto controllo dagli addetti alla sicurezza. Nel frattempo erano presenti anche alcuni calciatori del Catanzaro non impiegati nella gara ma in tribuna insieme alla dirigenza.
Sicurezza rafforzata e delegazione allontanata
Per ragioni di sicurezza, la delegazione del Catanzaro è stata successivamente accompagnata fuori dall’area della tribuna autorità e trasferita in una zona più protetta dell’impianto.
Un intervento necessario per evitare ulteriori contatti tra le parti coinvolte. La gestione dell’ordine pubblico ha richiesto un rapido ridisegno degli spazi e dei percorsi interni allo stadio, mentre la tensione sugli spalti restava alta.
Finale incandescente e qualificazione del Catanzaro
Al triplice fischio dell’arbitro Marcenaro, inoltre, l’atmosfera è ulteriormente degenerata. La delusione dei circa 30mila presenti ha alimentato una forte ondata di tensione nei confronti della terna arbitrale e della squadra ospite, immediatamente scortata verso gli spogliatoi.
Caos sugli spalti e tentativi di invasione
Il finale è stato segnato da ulteriori momenti critici anche sugli spalti. Alcuni settori della tifoseria rosanero hanno reagito con lanci di fumogeni e petardi, mentre in curva si sono registrati tentativi di invasione del terreno di gioco, poi respinti dagli stewards.
Lo stadio è stato progressivamente messo in sicurezza solo dopo diversi minuti di forte tensione, in una serata che, dal punto di vista sportivo, ha visto il Catanzaro festeggiare la finale ma che resterà segnata soprattutto dagli episodi extra-campo.








