La quiete del cimitero di Vibo Valentia è stata turbata da un episodio che ha dell’incredibile, portando alla luce un vero e proprio “pasticcio” amministrativo.
La vicenda racconta l’amarezza di un cittadino che, recandosi al camposanto per far visita ai propri cari defunti, si è accorto che la salma di un congiunto era stata misteriosamente traslata in un’altra cappella. Un’operazione avvenuta nel totale silenzio e all’insaputa della famiglia, priva di qualsiasi comunicazione preventiva o autorizzazione formale esibita ai parenti.
La battaglia contro i rimpalli burocratici del Comune
Di fronte a questa scoperta sconcertante, il cittadino ha deciso di non restare inerme, intraprendendo una battaglia a suon di lettere, solleciti e richieste di chiarimenti rivolte agli uffici competenti, inclusi la Polizia locale e la segreteria generale dell’Ente. Tuttavia, anziché ricevere risposte trasparenti e tempestive, la famiglia si è scontrata con un muro di silenzi e rimpalli burocratici che alimentano rabbia e frustrazione.
Dubbi e ombre sulla gestione dei servizi cimiteriali a Vibo
La vicenda solleva forti dubbi sull’efficacia e sulla trasparenza delle procedure di gestione cimiteriale sul territorio comunale. L’assenza di tutele elementari, persino nel delicato momento del culto e del ricordo dei propri defunti, riaccende i riflettori sulle criticità operative degli uffici preposti e sulla necessità di risposte immediate per i familiari coinvolti.













