10 Agosto 2026
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Pizzo, cagnolina colpita con un’asta sulla spiaggia e poi uccisa: ferito anche il proprietario

L’episodio denunciato sarebbe avvenuto il 7 agosto in un complesso condominiale. L’animale è morto dopo le gravissime lesioni, il proprietario è finito in ospedale. Associazioni animaliste e Comune chiedono di accertare ogni responsabilità

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Un episodio grave e ancora da ricostruire è avvenuto il 7 agosto su una spiaggia all’interno di un complesso condominiale di Pizzo. Una cagnolina di razza Schnauzer nano sarebbe stata colpita alla testa con un’asta appartenente a un ombrellone, riportando ferite così gravi da rendere necessaria l’eutanasia.
A denunciare l’accaduto è il proprietario, un turista tedesco che ha informato anche il proprio Consolato e presentato un esposto alle autorità.
Secondo la sua ricostruzione, la cagnolina si sarebbe avvicinata a un altro cane di piccola taglia dopo averlo visto insieme a un bambino. L’uomo sostiene di non aver visto alcun morso nei confronti dell’uomo o del bambino e afferma di aver assistito personalmente al momento in cui sarebbe stata impugnata l’asta e colpito l’animale.

Ferito anche il proprietario

Dopo l’episodio sarebbe scoppiata una colluttazione. Il proprietario riferisce di essere stato aggredito e fatto cadere a terra.
Si è quindi recato al Pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme, dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico non commotivo, un trauma all’orecchio sinistro e al ginocchio destro, oltre a diverse escoriazioni.
La cagnolina, trasferita d’urgenza in una clinica veterinaria, presentava lesioni gravissime e fratture. Nonostante le cure, le sue condizioni sono peggiorate fino a rendere inevitabile l’eutanasia.

La condanna delle associazioni

OIPA Vibo Valentia, Argo, LAV Vibo Valentia e Amore Randagio hanno espresso una dura condanna, chiedendo che la vicenda venga chiarita dagli organi competenti.
“Al di là di ogni ricostruzione che dovrà essere verificata dalle Autorità, non può essere considerato normale né accettabile che, in una situazione di potenziale paura o concitazione, si arrivi a colpire un animale con un oggetto contundente, provocandogli lesioni di tale gravità da renderne necessaria l’eutanasia”.
Le associazioni sottolineano inoltre la necessità di accertare anche quanto sarebbe avvenuto nei confronti del proprietario, considerando che l’episodio si sarebbe verificato davanti a numerose persone, tra cui bambini.

Il Comune: “Serve piena chiarezza”

Anche l’Amministrazione comunale di Pizzo, attraverso l’assessore Marina Betrò, ha incontrato le associazioni e il proprietario, esprimendo vicinanza alla famiglia e condanna per quanto denunciato.
“La violenza, in qualunque forma si manifesti, non può essere tollerata. Siamo di fronte a un episodio che deve essere ricostruito con assoluta attenzione e sul quale auspichiamo che le Autorità competenti possano fare piena luce, individuando eventuali responsabilità”.
Le associazioni e il Comune annunciano ogni iniziativa necessaria per tutelare l’animale e accertare le responsabilità, compresa la possibilità di costituirsi parte civile qualora ne ricorrano i presupposti.
“Non vogliamo processi sommari né ricostruzioni basate su supposizioni, ma vogliamo che siano acquisiti tutti gli elementi disponibili e che la verità sui fatti emerga attraverso un’indagine completa e rigorosa. Se saranno accertate responsabilità, ci aspettiamo che vengano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge”.

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