Una gara di solidarietà per consentire alla famiglia di Dimitri Franck Tanefo Fokou di riportare il giovane nella sua terra d’origine. Dopo la tragedia che ha sconvolto Scalea, sono state avviate due campagne di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di sostenere le spese per il rimpatrio della salma in Camerun. Il ragazzo è scomparso tragicamente in mare a pochi giorni dal suo 22° compleanno, che avrebbe festeggiato il 4 luglio.
L’appello della comunità camerunense
A promuovere una delle iniziative è la comunità camerunense presente in Italia, che ha lanciato un appello rivolto a chiunque voglia offrire un contributo. Secondo quanto spiegano gli organizzatori, quella che doveva essere una giornata come tante si è trasformata in un dramma. Dopo ore di ricerche, il corpo del giovane è stato ritrovato in mare, lasciando nello sconforto familiari, amici e conoscenti.
“La famiglia vuole riportarlo a casa”
I promotori spiegano che il desiderio dei genitori, della sorella e dei familiari è quello di poter celebrare l’ultimo saluto nel Paese d’origine. Per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi, affiancata da una seconda iniziativa nata proprio a Scalea, con l’obiettivo di coprire le spese necessarie per il trasferimento della salma e per le procedure amministrative legate al rimpatrio.
Una corsa contro il tempo
La situazione viene descritta come particolarmente urgente. Secondo quanto riferito nell’appello, le autorità avrebbero concesso un termine limitato per organizzare il trasferimento della salma. In assenza delle risorse necessarie entro i tempi previsti, si rischierebbe di non poter procedere con il rimpatrio. Per questo gli organizzatori invitano chiunque possa farlo a sostenere la raccolta fondi, permettendo alla famiglia di dare a Dimitri l’ultimo saluto nella sua terra natale.
L’impegno nel sociale
Dimitri Franck Tanefo Fokou lavorava come operatore sociale, impegnandosi quotidianamente al fianco delle persone più fragili. È anche nel ricordo del suo impegno e della sua giovane età che la comunità, gli amici e tanti cittadini stanno cercando di trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà, affinché il ragazzo possa tornare a casa accanto ai propri cari.











