8 Settembre 2026
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Sei telefoni nascosti tra i rifiuti pronti a entrare nel carcere di Catanzaro: la scoperta della Polizia Penitenziaria

Gli involucri individuati durante una bonifica nell'area esterna dell'istituto. L'Uspp: "Professionalità e senso del dovere"

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Nuovo intervento della Polizia Penitenziaria alla Casa Circondariale di Catanzaro, dove sono stati intercettati sei telefoni cellulari insieme ai relativi caricatori. Il materiale è stato individuato durante un’attività di controllo e bonifica effettuata nell’area esterna dell’istituto.

A rendere noto l’episodio è l’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (USPP) attraverso il Delegato Locale Andrea Mungo. Secondo quanto riferito dal sindacato, a individuare gli involucri è stato un agente del Corpo impegnato nel servizio di raccolta dei rifiuti.

Gli oggetti erano stati occultati nei pressi del deposito dei rifiuti. La loro particolare conformazione e dimensione ha insospettito l’operatore, che ha immediatamente informato i superiori affinché fossero effettuati gli accertamenti necessari.

I controlli portano alla scoperta dei cellulari

Le verifiche successive hanno consentito di recuperare sei telefoni di diverse dimensioni, oltre ai rispettivi caricatori. Si tratta di materiale la cui introduzione all’interno dell’istituto, secondo quanto evidenziato dall’Uspp, avrebbe potuto rappresentare un elemento di rischio per la sicurezza del carcere.

Mungo ha rivolto un plauso all’agente che ha individuato gli involucri, sottolineandone attenzione e professionalità. “Esprimo il mio più sincero plauso al collega che, grazie alla sua professionalità, attenzione e senso del dovere, ha intercettato e bloccato un tentativo di introduzione di oggetti non consentiti all’interno del carcere di Catanzaro”, afferma il delegato locale Uspp.

“Questo episodio dimostra ancora una volta come la vigilanza costante e la preparazione degli operatori della Polizia Penitenziaria rappresentino un fondamentale presidio di legalità e sicurezza”, aggiunge Mungo.

Non è il primo tentativo intercettato nell’istituto

L’episodio, sottolinea il sindacato, si inserisce in un quadro nel quale sarebbero già stati registrati altri tentativi di introdurre telefoni cellulari all’interno della struttura penitenziaria.

Solo recentemente, riferisce l’Uspp, un altro agente in servizio presso l’istituto aveva intercettato un pacco introdotto attraverso un drone. Anche in quel caso all’interno erano presenti telefoni cellulari di varie dimensioni, ritenuti destinati verosimilmente alla popolazione detenuta. Per Mungo, si tratta di episodi che testimoniano una pressione costante dall’esterno nel tentativo di aggirare i sistemi di sicurezza del carcere e far arrivare all’interno materiale non consentito.

L’Uspp: “Necessario rafforzare strumenti e risorse”

Proprio la crescente sofisticazione dei tentativi di introduzione di oggetti vietati porta il sindacato a chiedere una particolare attenzione alle dotazioni a disposizione degli operatori. “Questi eventi evidenziano la necessità di mantenere sempre alta la soglia di attenzione e di rafforzare ulteriormente gli strumenti tecnologici e le risorse a disposizione del personale”, sostiene Mungo.

L’efficacia dei controlli svolti quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria sta consentendo di contrastare tentativi sempre più sofisticati di introduzione di oggetti vietati, a tutela dell’ordine e della sicurezza interna”, prosegue il delegato.

Il plauso alla catena di comando

Nel suo intervento, il rappresentante dell’Uspp ha voluto inoltre evidenziare il lavoro svolto dalla catena di comando dell’istituto, riservando un particolare apprezzamento al Comandante di Reparto per l’impegno quotidiano e per l’attività di controllo condotta all’interno del territorio penitenziario.

Secondo Mungo, il monitoraggio costante e la vigilanza del personale rappresentano elementi determinanti per garantire gli standard di sicurezza della struttura. “I risultati conseguiti sono il frutto di un lavoro di squadra che merita di essere evidenziato e valorizzato”, conclude il rappresentante sindacale.

Il sindacato richiama anche le criticità del personale

L’Uspp ribadisce infine il proprio sostegno agli operatori della Polizia Penitenziaria, evidenziando come il personale continui a garantire la sicurezza degli istituti e della collettività nonostante le criticità operative e la carenza di organico. La scoperta dei sei telefoni, insieme al precedente episodio legato al drone, viene così indicata dal sindacato come ulteriore conferma della necessità di mantenere elevato il livello di attenzione all’interno e nelle aree esterne del carcere di Catanzaro.

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