Un autoarticolato carico di ortofrutta ha preso fuoco mentre percorreva la Statale 106, nel territorio di Roseto Capo Spulico, nel Cosentino. L’incendio si è sviluppato nella giornata di ieri, proprio mentre sulla Jonica era in corso il grande movimento legato all’esodo estivo.
Il mezzo, di proprietà della Ddb Trasporti srl, era partito da Fasano, in Puglia, ed era diretto in Sicilia, ai mercati generali di Catania. Durante la marcia sulla carreggiata in direzione sud, il conducente si è accorto che qualcosa non funzionava. Secondo quanto riferito, l’origine del problema sarebbe riconducibile, verosimilmente, a un guasto al filtro dell’aria dell’intercooler.
In pochi istanti dal mezzo hanno cominciato a sprigionarsi scintille e fiamme. Una situazione potenzialmente drammatica, soprattutto considerando la presenza di numerosi automobilisti alle sue spalle e il traffico particolarmente intenso della giornata.
La colonna di auto si ferma in tempo
Il rischio più grave è stato scongiurato grazie alla prontezza degli automobilisti. La lunga fila di vetture che seguiva il camion ha rallentato e si è arrestata prima che potesse verificarsi un tamponamento a catena.
Alla fine, non si sono registrati feriti. Il pericolo, tuttavia, è apparso immediatamente evidente, anche perché l’incendio si è verificato in un tratto interessato dai lavori per il terzo megalotto della Statale 106, dove la viabilità non è ancora stata completamente ammodernata.
Il tratto presenta infatti una sola corsia per ciascun senso di marcia. Una condizione che, con centinaia di automobili in movimento per le vacanze, ha reso particolarmente complicate le operazioni di soccorso e la gestione della circolazione.
I soccorsi sotto il sole e tra le auto ferme
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Trebisacce, intervenuti per primi, insieme agli operatori del 118 della postazione Pet dell’ospedale di Trebisacce, alla Polizia municipale e ai carabinieri.
Per l’Arma sono intervenuti i militari della Stazione di Roseto Capo Spulico, guidati dal luogotenente Marco Carafa, e i colleghi della Compagnia di Cassano, diretti dal capitano Chiara Baione.
Gli operatori hanno dovuto lavorare in condizioni difficili, tra il caldo intenso, le auto ferme e gli spazi ridotti dalla conformazione del tratto stradale e dalla presenza dei cantieri. Le attività hanno riguardato sia la sicurezza dell’area sia l’assistenza al conducente del mezzo e la gestione del traffico.
L’intervento dei vigili del fuoco di Trebisacce ha consentito di affrontare l’emergenza in attesa della futura apertura della sede permanente del distaccamento, struttura destinata a rafforzare ulteriormente la risposta alle emergenze sul territorio.
La strada resta bloccata per ore
A complicare ulteriormente la situazione è stato il recupero dell’autoarticolato. Per rimuovere il mezzo e liberare la carreggiata è stato necessario l’intervento del soccorso stradale Sisca di Corigliano-Rossano.
Nel frattempo, la circolazione è rimasta fortemente condizionata. Le code si sono formate sia in direzione Taranto sia verso Reggio Calabria, paralizzando di fatto uno dei principali assi viari utilizzati dagli automobilisti diretti verso le località turistiche della costa ionica.
Il blocco ha avuto conseguenze particolarmente pesanti proprio perché l’incendio si è verificato durante una giornata caratterizzata da un elevato volume di traffico estivo. Migliaia di persone si sono trovate così costrette a fermarsi lungo la Statale 106, in attesa che le operazioni di soccorso e rimozione potessero essere completate.
Viabilità tornata alla normalità in tarda serata
La situazione è tornata progressivamente alla normalità soltanto in tarda serata, dopo diverse ore di interruzione e rallentamenti.
L’episodio non ha provocato feriti né incidenti secondari, ma ha lasciato dietro di sé lunghe code e pesanti disagi per gli automobilisti.
La dinamica dell’incendio resta legata, secondo le informazioni disponibili, al possibile problema tecnico verificatosi durante la marcia. Non vengono qui attribuite responsabilità personali né formulate conclusioni definitive sulle cause, che dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi competenti.
Il bilancio finale resta dunque quello di un incidente potenzialmente grave, ma senza conseguenze per le persone: il camion è andato a fuoco, il traffico è rimasto bloccato per ore, ma non si sono registrati feriti.












