La protesta dei Tirocinanti di inclusione sociale arriva in Prefettura. Nella mattinata di oggi, a Catanzaro, il prefetto Clemente Di Nuzzo ha ricevuto una delegazione dei TIS impegnati negli Enti locali, accompagnata dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, nell’ambito della manifestazione organizzata nel capoluogo.
Sul tavolo stabilizzazioni, graduatorie e posti ancora da trovare
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali problematiche legate al percorso di superamento del precariato, con particolare attenzione alle procedure di stabilizzazione già avviate, allo scorrimento delle graduatorie e alla situazione dei tirocinanti che, al momento, non hanno trovato collocazione nei percorsi assunzionali.
“Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dei lavoratori hanno illustrato le principali problematiche riguardanti il percorso di superamento del precariato, con particolare riferimento alle procedure di stabilizzazione già avviate, allo scorrimento delle graduatorie e alla posizione dei tirocinanti che, allo stato, non hanno trovato collocazione nei percorsi assunzionali”, si legge nella nota diffusa al termine dell’incontro.
Il prefetto: massima attenzione sulla vertenza
Il prefetto ha ascoltato le istanze rappresentate dalla delegazione e ha assicurato la massima attenzione sulla vicenda, manifestando la disponibilità della Prefettura a favorire, nell’ambito delle proprie competenze, ogni utile interlocuzione istituzionale.
“In particolare, il prefetto ha assunto l’impegno di acquisire direttamente dalla Regione Calabria aggiornate informazioni sullo stato della vertenza, anche alla luce del tavolo di confronto attualmente in corso presso la stessa Regione e dedicato alle problematiche della categoria”.
La Prefettura chiederà aggiornamenti alla Regione
Il passaggio più concreto riguarda dunque il confronto con la Regione Calabria, dalla quale la Prefettura acquisirà informazioni aggiornate sullo stato della vertenza e sul tavolo attualmente aperto sulla situazione dei TIS.
“La Prefettura continuerà pertanto a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, nella consapevolezza della particolare rilevanza sociale e occupazionale della questione”













