22 Luglio 2026
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Tropea, lite in famiglia finisce nell’aggressività: 30enne si scaglia contro i Carabinieri e devasta l’auto di servizio

Violenza e resistenza a pubblico ufficiale nella Perla del Tirreno: scatta l'arresto in flagranza

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tropea hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 30 anni, di origini marocchine, ritenuto responsabile dei reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione è scattata a seguito di una chiamata d’emergenza giunta alla Centrale Operativa, che segnalava un’accanita lite familiare all’interno di un’abitazione nel territorio tropeano.

Aggressione con coltello, calci e testate alla gazzella dell’Arma

Una volta giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una situazione d’alto rischio: il 30enne, in forte stato di alterazione psicofisica verosimilmente causato dall’assunzione di alcol, impugnava un coltello da cucina con cui si era già procurato diverse ferite al braccio. L’uomo aveva manifestato condotte fortemente aggressive contro la moglie e i parenti, tentando poi di dirigersi verso le case dei vicini.
Al fine di immobilizzarlo ed evitare conseguenze peggiori, i Carabinieri sono intervenuti direttamente, venendo a loro volta aggrediti. L’uomo ha colpito un militare con un calcio alla gamba e lo ha spinto contro il muro dell’edificio, per poi accanirsi con violente testate contro la carrozzeria e i cristalli dell’autovettura di servizio.

Escalation di violenza anche al Pronto Soccorso di Tropea

La furia dell’uomo non si è placata neanche dopo il fermo. Trasportato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Tropea per ricevere le necessarie cure mediche, il 30enne ha continuato a mostrare un atteggiamento minaccioso, rivolgendo gravi minacce di morte ai Carabinieri, rifiutando la medicina e scagliandosi con una testata persino contro un armadio del nosocomio.

Convalidato l’arresto dal Tribunale di Vibo Valentia

Valutata la gravità dei fatti e la pericolosità della condotta, i militari dell’Arma hanno formalizzato l’arresto in flagranza di reato. La decisione è stata successivamente convalidata dal Giudice del Tribunale di Vibo Valentia, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la Compagnia Carabinieri di Tropea.

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