22 Luglio 2026
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Tropea, viola il divieto di dimora e torna in città: scatta l’aggravamento della misura cautelare

La Polizia di Stato accerta la permanenza in una struttura ricettiva della località costiera. Per l'uomo disposto il divieto di soggiorno in tutta la Calabria e l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria

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Nonostante il divieto di dimora nel Comune di Tropea, avrebbe continuato a soggiornare nella cittadina costiera. Per questo la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo residente proprio a Tropea.
L’intervento è stato eseguito nel pomeriggio del 21 luglio dagli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, con il supporto del Posto Fisso di Polizia di Tropea, in seguito all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia.

Dalla violazione del divieto al nuovo provvedimento

L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Tropea, adottata dopo un recente arresto in flagranza per un episodio legato allo spaccio di sostanze stupefacenti avvenuto nella stessa località.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori avrebbero però consentito di verificare che il destinatario del provvedimento avrebbe trascorso circa una settimana in una struttura ricettiva di Tropea, violando così le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

Divieto di soggiorno in Calabria e obbligo di firma

Gli elementi raccolti dalla Polizia e trasmessi alla Procura hanno portato il Gip a ritenere necessario un intervento più restrittivo, valutando la gravità della condotta e il mancato rispetto della misura già applicata.
Per l’uomo è quindi scattata una nuova misura cautelare: il divieto di dimora sull’intero territorio della Calabria, accompagnato dall’obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria.
La decisione, secondo quanto riferito dagli investigatori, nasce dalla valutazione della “totale avversione al rispetto delle prescrizioni imposte” e dalla necessità di garantire l’efficacia del provvedimento cautelare.
Come previsto dalla normativa, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli eventuali profili di responsabilità dovranno essere accertati con sentenza definitiva.

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