Gli autobus di Amaco circoleranno nell’area urbana di Cosenza fino al 30 settembre. Dal giorno successivo l’azienda interromperà definitivamente il servizio di trasporto pubblico locale su tutte le linee. Lo ha comunicato oggi la società con un avviso all’utenza (protocollo 13/26) firmato dal direttore Francesco La Valle, che ha fissato il termine dell’esercizio provvisorio nell’ambito della liquidazione giudiziale pendente davanti al Tribunale di Cosenza.
Amaco ha riferito di aver già sollecitato Regione, Prefettura, Provincia e Comuni perché organizzino «eventuali servizi sostitutivi». In una nota parallela ha precisato che si tratta dell’ultima proroga e che dal 1° ottobre tutti i contratti e le convenzioni in essere saranno risolti. L’avviso si è chiuso ringraziando i passeggeri “per aver viaggiato con noi”.
108 lavoratori licenziati
La chiusura è arrivata a valle della procedura di licenziamento collettivo. Nella seduta conclusiva dell’esame congiunto, il 14 settembre nella sede di contrada Torrevecchia, il curatore Fernando Caldiero ha dichiarato che l’ipotesi di subentro del consorzio Cometra non risultava «definita in termini concreti, completi, irrevocabili e immediatamente efficaci». Le lettere di licenziamento, datate 16 settembre, hanno indicato il 30 settembre come ultimo giorno di lavoro per 108 dipendenti.
La carta Cometra
Amaco gestisce circa due milioni di chilometri annui finanziati dalla Regione e affidati in via transitoria, in attesa della gara europea, a Cometra, consorzio di sette imprese presieduto da Aristide Vercillo Marino, amministratore unico di Ferrovie della Calabria. A luglio Vercillo Marino aveva dichiarato che, senza diverse determinazioni dell’autorità competente, dal 30 settembre i servizi sarebbero rientrati nella disponibilità del consorzio. Venerdì 25 settembre Cometra incontrerà i sindacati per definire il passaggio del personale e la prosecuzione del servizio, possibilmente dal 1° ottobre.
Le promesse precedenti
Il 18 marzo 2026 il sindaco Franz Caruso e l’assessore Damiano Covelli hanno contestato l’aggiudicazione del ramo d’azienda al Consorzio Autolinee, che avrebbe mantenuto 95 dipendenti su 111, ricordando che la Regione aveva garantito il passaggio di tutto il personale in Cometra durante la presentazione dei nuovi bus in piazza dei Bruzi nell’ottobre 2025.
Il 1° luglio la trattativa con il Consorzio Autolinee si è chiusa con un verbale di mancato accordo. Pochi giorni dopo l’assessore regionale Gianluca Gallo ha definito “imprescindibili” la continuità del servizio e la tutela di tutti i posti di lavoro, annunciando la richiesta al curatore di sospendere i licenziamenti. A fine luglio il Consorzio Valle Crati aveva proposto un affidamento in house tra 12 e 24 mesi con l’assorbimento integrale del personale, mentre Caruso aveva chiesto a Occhiuto e Gallo un tavolo istituzionale immediato.
I disagi erano già cominciati: il 1° settembre i residenti dell’area Sud Collinare avevano protestato per la soppressione della corsa 52, ferma da circa un mese. Fino al pomeriggio di oggi non risultavano pubblicati atti della Regione o di Cometra che assegnino le linee a un nuovo gestore dal 1° ottobre, né disposizioni sui servizi sostitutivi.













