23 Settembre 2026
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Il generale Sabatino alla guida della Legione Calabria dei Carabinieri: “Lotta alla ‘ndrangheta non arretra di un millimetro”

Solenne cerimonia a Catanzaro con lo scoprimento della stele in memoria dei caduti. Il messaggio del neo comandante a militari e popolazione: "I cittadini credano nell'Arma, lavoriamo per loro"

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Si è svolta a Catanzaro la cerimonia ufficiale di insediamento del nuovo comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, il generale Lorenzo Sabatino, che subentra al pari grado Riccardo Sciuto. L’evento, tenutosi alla presenza del comandante dell’Interregionale “Culqualber”, generale di corpo d’armata Claudio Domizi, è stato preceduto da un momento di profondo raccoglimento istituzionale con la scopertura di una stele dedicata alla memoria di tutti i militari caduti nell’adempimento del servizio.
Nel prendere in consegna il comando della complessa macchina operativa regionale, il generale Sabatino ha espresso l’orgoglio per il prestigioso compito affidatogli, ribadendo la continuità dell’impegno dell’Arma sul territorio calabrese.
“È un grande onore assumere oggi l’incarico di comandante della Legione Calabria. Il mio compito sarà continuare a lavorare nel solco tracciato dai miei predecessori, affinché i carabinieri di Calabria continuino a essere, come sempre sono stati, un baluardo dello Stato contro la criminalità organizzata, a tutela dei cittadini onesti. La Legione Calabria è una macchina molto complessa che dovrò cominciare a conoscere; cercherò di portare il mio contributo e di fare sì che l’Arma in Calabria continui a essere all’altezza delle aspettative dei cittadini e dei vertici istituzionali”.

L’esperienza investigativa e il contrasto al crimine organizzato

Il percorso professionale del neo comandante affonda le radici nella lotta in prima linea contro le dinamiche criminali più insidiose, tra trascorsi di vertice al Ros e nei nuclei investigativi. Proprio alla luce di questo bagaglio operativo, il generale Sabatino ha rimarcato come la priorità assoluta dell’Arma in regione rimanga il contrasto alla criminalità organizzata, senza concedere alcun margine di manovra alle cosche locali.
“Nella vita mi sono occupato molto di indagini, al Ros, nei nuclei investigativi. Quindi conosco, purtroppo, i fenomeni criminosi. La ‘ndrangheta è una delle organizzazioni criminali più pericolose e agguerrite del panorama italiano. Dunque la lotta e il contrasto alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta non possono arretrare di un millimetro; anzi, è necessario impegnare sempre più risorse in questa direzione”.

Il messaggio ai carabinieri e l’appello alla comunità calabrese

Nel delineare le linee guida del suo mandato, il generale Sabatino ha inteso rivolgere un pensiero diretto sia all’ampia squadra di uomini e donne in divisa dislocati nelle diverse stazioni e compagnie della regione, sia all’intera collettività calabrese, sollecitando un patto di fiducia reciproca tra istituzione e società civile.
Ai propri militari ha chiesto di “continuare a fare il loro lavoro come fanno quotidianamente, a tutela delle collettività che ci sono state affidate”. Un richiamo al dovere quotidiano che si è saldato con l’appello finale lanciato alla popolazione: “I cittadini credano nell’Arma dei Carabinieri, noi lavoriamo per loro”.

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