2 Settembre 2026
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Xylella, scatta l’allarme in Calabria: primi ulivi infetti nel Reggino. Gallo: “Inizio di epidemia, dobbiamo fermarla” (FOTO-VIDEO)

Le analisi del CREA confermano la presenza del batterio e la Regione pubblica il decreto: individuate per ora pochissime piante nell’area di Melito di Porto Salvo. Costituito un tavolo di crisi per impedire la propagazione: “Interverremo con grande determinazione”

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La Xylella fastidiosa è arrivata in Calabria e la Regione ha già predisposto le prime misure per cercare di impedirne la diffusione. Il focolaio è stato individuato in Contrada Olivetella, nel territorio di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, dove le analisi hanno confermato la presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca su sette piante di olivo.

La conferma arriva dal decreto dirigenziale n. 14746 del 1° settembre 2026, adottato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, che ha formalmente riconosciuto il focolaio e istituito una specifica area delimitata in applicazione della normativa europea.

La notizia era stata anticipata dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha parlato di una situazione ancora circoscritta ma da affrontare con la massima determinazione. “Una notizia che non avrei mai voluto darvi. Ne avevamo conoscenza da un mese, sono arrivate adesso le analisi da parte del CREA e abbiamo pubblicato il decreto”, ha spiegato Gallo.

Sette olivi positivi dopo i controlli

L’individuazione del focolaio è partita da una segnalazione effettuata da un privato proprietario di un terreno in Contrada Olivetella, a Taurianova. Il primo sopralluogo fitosanitario è stato effettuato il 23 luglio, seguito da ulteriori verifiche il 6 e 7 agosto.

Nel corso dell’attività sono state sottoposte a campionamento 35 piante, tra olivi e altre essenze considerate potenziali ospiti del batterio. I campioni sono stati analizzati attraverso diversi laboratori ufficiali, compresi quelli del sistema fitosanitario regionale e il laboratorio nazionale di riferimento del CREA di Roma.

Gli esami hanno infine confermato la presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca in sette piante di olivo.

Si tratta di un dato che ha fatto scattare formalmente il sistema di contenimento previsto dalla normativa europea. La Xylella è infatti classificata come organismo nocivo da quarantena rilevante per l’Unione europea ed è associata alla cosiddetta sindrome del disseccamento rapido dell’olivo.

Una zona infetta di 50 metri e una fascia cuscinetto di 2,5 chilometri

Il provvedimento regionale non si limita a individuare le piante risultate positive, ma stabilisce anche la delimitazione territoriale necessaria per contenere il rischio. Attorno alle piante infette è stata istituita una zona infetta con un raggio di 50 metri, interamente ricadente nel territorio comunale di Taurianova.

A questa si aggiunge una zona cuscinetto larga 2,5 chilometri, che interessa non soltanto Taurianova ma anche porzioni dei territori comunali di Cittanova e Terranova Sappo Minulio.

La delimitazione è stata elaborata attraverso una specifica cartografia allegata al decreto regionale, nella quale vengono individuate le piante risultate positive, le aree infette, la fascia cuscinetto e la distribuzione delle altre piante sottoposte a campionamento che non hanno evidenziato la presenza del batterio.

Eradicazione nella zona infetta, monitoraggio nella fascia cuscinetto

Il decreto stabilisce misure differenti a seconda dell’area interessata.

Nella zona infetta dovranno essere applicate le misure di eradicazione previste dal Regolamento europeo 2020/1201. Nella fascia cuscinetto, invece, saranno effettuate attività di monitoraggio, con l’obiettivo di verificare tempestivamente l’eventuale presenza di ulteriori piante contagiate.

Il provvedimento introduce inoltre un’importante limitazione alla movimentazione delle piante. Nelle aree delimitate è infatti previsto il divieto di movimentazione, da parte degli operatori professionali e dei centri di giardinaggio, delle piante specificate e considerate sensibili alla sottospecie di Xylella individuata.

L’obiettivo è evitare che materiale vegetale potenzialmente infetto possa contribuire alla diffusione del batterio al di fuori dell’area interessata.

Il rischio legato agli insetti vettori

Nel decreto regionale viene inoltre ricordato che la diffusione della Xylella fastidiosa può avvenire attraverso alcuni insetti vettori. Tra quelli indicati figurano Philaenus spumarius, Neophilaenus campestris e Philaenus italosignus.

È proprio per questo motivo che il monitoraggio non riguarda esclusivamente le sette piante risultate positive, ma si estende a un’area più ampia, attraverso controlli e misure fitosanitarie finalizzate a individuare rapidamente eventuali nuovi casi.

La Regione ha quindi previsto un’azione articolata su prevenzione, monitoraggio ed eradicazione, con il coinvolgimento del Servizio Fitosanitario Regionale e degli altri organismi competenti.

Gallo: “Per ora sono pochissime le piante individuate”

Sul fronte politico e istituzionale, l’assessore Gallo ha sottolineato come la situazione debba essere affrontata senza sottovalutazioni, ma anche tenendo conto dell’attuale dimensione del focolaio. “Anche in Calabria c’è un inizio di epidemia di xylella fastidiosa, che colpisce come è noto ai più gli olivi, ed è in provincia di Reggio Calabria, in agro di Italia Nova. Per ora sono pochissime le piante individuate”, ha affermato.

La Regione ha già costituito un tavolo di crisi per coordinare le attività. “Interverremo con grande determinazione, perché questa è la volontà del presidente Occhiuto, questa è la mia volontà, per evitare che l’epidemia di xylella possa propagarsi”, ha aggiunto Gallo.

L’assessore ha assicurato inoltre che saranno comunicati gli interventi che verranno progressivamente adottati per scongiurare il rischio di propagazione.

L’emergenza arriva in una fase delicata per l’olivicoltura

L’arrivo della Xylella si inserisce in una fase già complessa per il comparto olivicolo calabrese. La Regione è infatti impegnata anche sul fronte della crisi determinata dal crollo dei prezzi, tema che Gallo ha affrontato nei giorni scorsi con le organizzazioni dei produttori, le organizzazioni professionali e il consorzio IGP.

L’assessore ha inoltre annunciato la manifestazione “Olivo in Campo”, in programma l’1 e 2 ottobre tra Lamezia e Catanzaro, dedicata proprio al mondo dell’olivicoltura.

Ma il confronto più importante sul piano istituzionale è fissato per il 7 settembre alle ore 17, quando gli assessori all’Agricoltura delle Regioni del Sud incontreranno il ministro Francesco Lollobrigida. Al centro della riunione ci saranno le strategie per affrontare la crisi dell’olivicoltura italiana, con particolare attenzione alle difficoltà del Mezzogiorno e alla forte riduzione dei prezzi.

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